Buoni fruttiferi postali: come calcolare il valore

Di: Giulia V.
Tramite: O2O 18/03/2019
Difficoltà: media
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Introduzione
Buoni fruttiferi postali: come calcolare il valore

I Buoni Fruttiferi Postali (BFP) sono titoli di credito messi a disposizione da Poste Italiane ed emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti (CDP). Si tratta di prodotti finanziari garantiti dallo Stato, sia per quanto concerne il capitale che per gli interessi. Esistono differenti tipologie di buoni, ciascuna con caratteristiche e scadenze diverse. Non presentano spese di emissione, così come quelle di gestione e rimborso. I richiedenti possono domandare il rimborso quando vogliono. Di sicuro, se ne possedete, vi sarete domandati come calcolare il rendimento dei vostri buoni. Ci sono degli strumenti gratuiti da usare per questo fine, oppure bisogna andare in posta? Buone notizie: sul sito di Poste Italiane è presente una funzione che vi consente di saperlo senza recarvi all'ufficio postale e senza essere registrato. Potete, così, calcolare velocemente il valore di tutti i vostri buoni, siano essi cartacei o dematerializzati ed evitarvi inutili code alle poste. Continuate la lettura per conoscere come calcolare il valore dei buoni fruttiferi postali.

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Occorrente
  • Collegarsi al sito di Poste Italiane
  • Dati relativi al buono fruttifero postale
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Come calcolare i buoni fruttiferi postali

Lo strumento più efficace e veloce per sapere come calcolare il valore dei vostri buoni, è sicuramente quello messo a disposizione dalle Poste Italiane, collegandovi a questa pagina. Una volta approdati sulla pagina, dovete semplicemente compilare l?apposito form, inserendo la tipologia di buono sottoscritto, tramite il menu a tendina. È importante scegliere la tipologia esatta, poiché il rendimento varia da buono a buono. Inoltre, dovete inserire la data di emissione e la data di scadenza del buono, la data di nascita dell?intestatario e l'importo del capitale sottoscritto.

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Come calcolare le ritenute dei buoni fruttiferi postali

Quando calcolate il valore di un buono, dovete tenere presente che questi sono soggetti a una ritenuta fiscale e a un?imposta sostitutiva, calcolate in base alla data di emissione. Nello specifico, i buono emessi fino al 20/09/1986 sono esenti da ritenuta fiscale; i buoni emessi a partire dal 21/09/1986 fino al 31/08/1987 hanno una ritenuta del 6,25%; i buoni emessi dal 1/09/1987 fino al 23/06/1997 hanno una ritenuta del 12,50%; i buoni emessi dal 1/07/1997 hanno una ritenuta del 12,50%. La certezza matematica circa il valore maturato si avrà solo nel momento della riscossione, specialmente per i buoni a scadenza più datata. Potrebbero verificarsi dei cambiamenti delle norme che regolano il rendimento, andando a incidere sull?aliquota di imposta sostitutiva.

Continua la lettura
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Quando comprare i buoni fruttiferi postali

Dopo aver visto come calcolare il valore e le ritenute, vediamo se davvero vale la pena comprare i buoni, cosa che dipenderà dai vostri obiettivi. Se state cercando validi rendimenti, allora i buoni non sono la scelta ideale, questo perché essi rendono veramente poco e il netto è ancora meno interessante. Se, invece, il vostro scopo è solo quello di trovare un buon modo per depositare i vostri risparmi, allora affidarvi ai buoni fruttiferi si rivelerà un'ottima alternativa.

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