Come compilare il modulo AP23 per i ratei pensione non riscossi

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Nel nostro Paese, a causa del calo delle nascite si sta assistendo a una rapida crescita del numero dei pensionati. In questo articolo, nello specifico, vedremo compilare il modulo AP23 per i ratei pensione non riscossi. Cercheremo, quindi, di capre cosa accade alla morte del pensionato. Sappiamo che, quando un pensionato muore, per usufruire della pensione del coniuge deceduto, la moglie o il marito deve compilare il modello AP23. Tuttavia, se entrambi i coniugi sono defunti, saranno gli aventi diritto a dividersi l’importo della pensione. Le quote spettanti a ciascuno di loro, inoltre, possono essere riscosse da un loro rappresentante munito di delega firmata da ogni erede. Cerchiamo di capire adesso, con l'aiuto di questo breve vademecum, come compilare il modulo AP23 da consegnare all'INPS, sia personalmente o attraverso un istituto di previdenza sociale, uno dei tanti CAF presenti sul territorio o un commercialista.

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Occorrente

  • Modulo AP23
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Il modello in questione può essere scaricato facilmente da internet (cliccando qui). Il primo passo da compiere per la compilazione è quello di specificare il comune dell'ufficio INPS di pertinenza per richiedere la riscossione. In un secondo momento, bisognerà riportare i dati del richiedente, in altre parole di chi è designato a riscuotere la pensione. È indispensabile rispondere a tutte le domande, fatta eccezione per quelle che riguardano il numero del telefono fisso, quello del cellulare e dell'indirizzo di posta elettronica. Poi, per continuare la compilazione del modello, bisogna trascrivere i dati del pensionato deceduto. Infine, nel caso in cui siano presenti più eredi, sarà necessario stabilire la quota percentuale spettante a ognuno di essi.

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Nel caso in cui il defunto titolare della pensione fosse divorziato, è necessario compilare l'ultima riga del modulo, solo se la richiesta viene inoltrata individualmente. Inoltre, il modello va firmato e datato. Se, invece, si tratta di autocertificazioni delle firme apposte sulle deleghe di riscossione, è indispensabile recarsi personalmente all’l'atto va fatto alla presenza di un funzionario. Egli, infatti, deve attestare che gli eredi hanno sottoscritto la pratica secondo le norme legislative ed in sua presenza. Inoltre gli eredi saranno informati sulle conseguenze che subiranno in caso di dichiarazione falsa.

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È indispensabile rispondere a tutte le domande, fatta eccezione per quelle che riguardano il numero del telefono fisso, quello del cellulare e dell'indirizzo di posta elettronica. Poi, per continuare la compilazione del modello, bisogna trascrivere i dati del pensionato deceduto. Infine, nel caso in cui siano presenti più eredi, sarà necessario stabilire la quota percentuale spettante a ognuno di essi.

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