Come calcolare quante tasse paghiamo sui buoni pasto

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

I buoni pasto sono delle agevolazioni che molto spesso spettano ai lavoratori dipendenti che hanno un orario che include la pausa pranzo. Questi consentono di acquistare prodotti alimentari, oppure di pranzare in locali convenzionati. Solitamente l'importo è intorno ai 5€ ma può variare. Poche persone sono a conoscenza del fatto che, in alcuni casi, ci sono delle tasse da pagare sui buoni pasto. In questa guida vedremo come calcolare le tasse che andremo a pagare sui buoni pasto.

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Occorrente

  • Calcolatrice
  • Busta paga
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Nel nostro Paese esistono buoni pasto di 2 tipi: elettronico e cartaceo. In Italia, i possessori di buoni pasto elettronici sono meno dell'1%. In questo caso, la tassazione è pari a zero: tutto l'importo è deducibile fiscalmente e quindi non si aggiunge al reddito imponibile mensile presente in busta paga. La diffusione dei buoni pasto elettronici è molto scarsa, in quanto, purtroppo, molti esercizi commerciali non hanno l'autorizzazione necessaria per poterli accettare.

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Nel caso di buoni pasto cartacei, molto diffusi, la deducibilità dipende dall'importo dei buoni. La soglia di deducibilità è pari a Euro 5,29€ ciascuno. Cio significa che se abbiamo buoni di importo pari o inferiore a 5,29€, non si pagano tasse aggiuntive. Se invece l'importo dei nostri buoni è superiore a 5,29€, la quota in eccesso rispetto alla soglia va ad aggiungersi al nostro reddito imponibile.

Es. Se abbiamo buoni da 8€, la differenza tra 8€ e 5.29€, ossia 2.71€, verrà messa in tassazione.

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Calcoliamo ora l'imponibile totale portato in busta paga dai nostri buoni pasto. Esso sarà pari all'eccedenza calcolata come prima, moltiplicata per il numero dei buoni pasto percepiti al mese.

Continuando con l'esempio visto sopra, se questo mese avessimo percepito 20 buoni pasto da 8 Euro, si avrebbe: 22*(8€-5,29€) ossia 22*2.71€ = 59.62€. In busta paga si considera questo importo come percepito in denaro. Si applica quindi la tassazione con le stesse modalità con cui si applica per lo stipendio.

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Andando a visionare la busta paga, cerchiamo, nelle ultime righe, la voce indicata con la dicitura "imposta ordinaria". Vicino a questa voce è presente una percentuale: l'aliquota marginale IRPEF. Questa aliquota viene applicata alla parte più alta del nostro reddito. Facendo ancora un esempio, chi percepisce un reddito annuo di circa 28.000€ avrà (ad oggi) un'aliquota 27%. Questa aliquota verrà presa come riferimento per il calcolo delle imposte da pagare sui buoni pasto.

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Moltiplichiamo ora questa aliquota per l'imponibile calcolato al passo 3. Otterremo un importo che rappresenta l'imposta pagata dal lavoratore per l'ottenimento dei buoni pasto. Facendo ancora riferimento all'esempio sopra, il calcolo che faremo sarà il seguente: 27% * 59,62€ = 16,09€.

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