Come Calcolare la quota capitale di una canone di Leasing

Tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Il leasing è un contratto mediante il quale un soggetto proprietario mette a disposizione di un soggetto conduttore determinati beni mobili od immobili, per un periodo di tempo più o meno lungo, contro pagamento di un determinato canone da versarsi periodicamente. Con la stipulazione del contratto di leasing il locatario del bene ne diventa detentore, ma non ne acquisisce la proprietà, che gli sarà conferita solamente con l’esercizio del diritto di riscatto. Solitamente vengono stipulati Leasing con piano di ammortamento a rata costante, questo significa che tutte le periodicità hanno il medesimo importo. Tuttavia la parte relativa alla quota capitale varia nel corso del tempo. In questa guida, con pochi e semplici passaggi, vi spiegheremo come calcolare la quota capitale di un canone di leasing.

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Questa figura contrattuale è nata per soddisfare una specifica e basilare esigenza delle imprese: quella di disporre dei beni strumentali necessari per l’attività produttiva (macchinari, impianti, attrezzature sofisticate) senza essere costrette ad immobilizzare ingenti capitali di denaro per effettuarne il relativo acquisto. Il Leasing è una tipologia di finanziamento che prevede la restituzione dell'importo che la società locataria ha sostenuto per l'acquisto del bene, maggiorato da una quota di interessi, tramite un determinato numero di periodicità, che può essere di importo uguale o variabile. Ciascuna rata è composta da due parti diverse. La prima parte è costituita dagli interessi sul prestito; la seconda (Quota Capitale) rappresenta la parte dell'importo finanziato che si sta rimborsando. Tali parti vengono determinate costruendo un piano di Ammortamento.

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La quota capitale si determina sottraendo dall'importo complessivo, la quota di interessi. Quando si conosce già l'importo della rata e della quota interessi è quindi sufficiente fare la sottrazione Quota Capitale = Canone complessivo - Quota Interessi. A volte invece la Quota Interessi va calcolata moltiplicando il tasso d'interesse per il capitale residuo all'inizio del periodo a cui il canone fa riferimento.

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Vediamo come fare con un esempio. Un piano di ammortamento di un leasing vede al 1° gennaio 2011 un debito residuo di 300.000 euro. L'importo complessivo del canone è pari a 10.000 euro, e il tasso di interesse è pari al 2%. Per prima cosa va calcolata la quota di interesse. Questa è la risultante del prodotto tra il tasso (2%) e il debito residuo (300.000 euro), nel nostro caso 6.000 euro. La quota capitale è quindi pari alla rata complessiva meno la quota interessi, cioè 10.000 euro - 6.000 euro, ovvero 4.000 euro.

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