Come calcolare la percentuale di profitto quando si vende un titolo

Tramite: O2O 25/09/2018
Difficoltà: media
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Introduzione

Esistono numerosi tipi di titoli diversi tra loro, ovvero titoli di debito come le obbligazioni ed i certificati di investimento ed i titoli di capitale come le azioni. I primi attribuiscono al possessore la qualifica di creditore della società emittente mentre, i secondi, conferiscono la posizione di comproprietario di una società per azioni, di una in accomandita semplice, di una cooperativa e di quant'altro. Ognuno di questi titoli ha delle modalità di contrattazione differenti e viene trattato su mercati diversi. Ecco come calcolare la percentuale di profitto quando si vende un titolo. Oggi, in questa guida vedremo come da titolo come calcolare la percentuale di profitto quando si vende un titolo. Ovviamente è molto importante dire che un titolo può essere un bene o un servizio a seconda della richiesta che viene fatto dall'utente o meglio come in questo caso dal cliente. Il profitto invece è quello che noi abbiamo percepito ma non guadagnato una volta che abbiamo venduto questo titolo. Vediamo di seguito tutti i passaggi fondamentali per il calcolo della percentuale.

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La società

Per prima cosa supponiamo di aver comprato il titolo in questione, infatti, nel caso di azioni, potrebbe trattarsi di un titolo di una società da noi fondata. In questo secondo caso il procedimento di calcolo sarebbe molto più complesso dovendo tenere conto dei costi da noi sostenuti per l'avvio lo sviluppo dell'attività ecc. Consideriamo, per questo, l'ipotesi di un titolo che abbiamo acquisito in un determinato momento e che desideriamo ora rivendere sul mercato. Ricordiamo intanto, che il guadagno derivante da un titolo può essere di due tipi ossia il profitto conseguito dalla vendita tiene conto unicamente del prezzo di vendita del titolo. Il profitto complessivo del titolo che prende in considerazione gli eventuali "Frutti" conseguiti dal suo possesso, si pensi alle cedole per le obbligazioni, ai dividendi per le azioni ecc. Il titolo molte volte non sta ad indicare né un bene né un servizio ma bensì una società o un'azienda con un grosso nome o addirittura un titolo stesso che come titolo sta ad indicare sempre un qualcosa di marca famosa. Quindi ogni qualvolta o meglio nella maggior parte delle volte che sentiamo dire "ho acquistato un titolo" dobbiamo subito capire che quella persona ha comprato una società o un qualcosa di simile.

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Il guadagno

Prendiamo in considerazione il guadagno derivante dalla vendita e vediamo ora come calcolare la percentuale di profitto. Il procedimento è quello per il calcolo del rendimento in generale. Si rapporta quindi la differenza tra Prezzo di Vendita (PV) e quello di Acquisto (PA) al Prezzo di Acquisto del Titolo espresso al valore nominale di 100. Pertanto avremo: Profitto = (PV - PA) / PA V. N. Vediamo un esempio pratico. Ipotizziamo di comprare un'azione a ? 100 e di rivenderla dopo un mese a ? 105. In questo caso la percentuale di profitto sarà data da (? 105 - ? 100) / ? 100. Sarà quindi pari a ? 5/ ? 100 ovvero al 5%. Il guadagno è molto diverso dal profitto. Infatti, mentre il profitto tende a comprendere sia il guadagno che il prezzo originario di quanto noi abbiamo comprato la società, il guadagno tende ad indicare soltanto il prezzo maggiore ovvero tolti tutti i costi della società, quello che rimane tende ad essere il guadagno. Ovviamente il calcolo del guadagno viene fatto così soltanto per quelle piccole aziende ma nemmeno. Infatti, le formule prima citate servono proprio per calcolare la percentuale del guadagno così da capire quando abbiamo guadagnato una volta venduto quel titolo.

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Le tasse

Bisogna infine ricordare, che questi profitti sono sempre tassati. Le aliquote possono essere diverse a seconda della tipologia di titolo. Dobbiamo sapere che dal 2014, i titoli obbligazionari, sia che abbiano una scadenza inferiore che superiore ai 18 mesi, sono assoggettati ad un'imposta sostitutiva pari al 20% sia che lo strumento finanziario appartenga ad una persona fisica che ad imprenditore individuali o ad enti non commerciali con obbligo di includere i proventi derivanti dal titolo nella dichiarazione dei redditi. I profitti ovviamente sono sempre tassati come abbiamo già detto in precedenza e per questo quando noi tendiamo a vedere un profitto di una grossa cifra non dobbiamo mai cantare subito vittoria visto che da quella cifra devono essere tolti non solo i costi del titolo ma anche le tasse che sono obbligatorie.

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