Come calcolare l'indice di liquidità primaria

tramite: O2O
Difficoltà: difficile
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Introduzione

Per l'analisi finanziaria, che concerne la capacità di un azienda di far fronte con strumenti propri agli impegni finanziari di breve e di medio/lungo periodo, è fondamentale saper calcolare l'indice di liquidità primaria. In particolare, essa pone il fine di indagare da una parte se l'azienda presenta o meno tensioni di liquidità (mediante l'indice stesso di liquidità primaria), ovvero se e come è potenzialmente in grado di far fronte ai propri impegni finanziari di breve periodo, e dall'altra se le risorse investite nel medio/lungo termine sono adeguatamente finanziate con mezzi che presentano la stessa struttura temporale di pagamento (mediante l'indice di solidità).

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Occorrente

  • Stato patrimoniale dell'azienda presa in esame
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Tuttavia, prima di procedere al calcolo dell'indice di liquidità primaria, è necessario operare la riclassificazione dello stato patrimoniale aziendale. Più precisamente bisogna ricavare: LIQUIDITÀ IMMEDIATE ottenute dalla somma del denaro in cassa, del conto corrente attivo e dei titoli finanziari posseduti nei confronti di terzi; LIQUIDITÀ DIFFERITE rappresentate dalla somma dei crediti verso i clienti esigibili entro l'anno, ratei attivi e risconti attivi; DISPONIBILITÀ di cui fanno parte le rimanenze finali valutate al prezzo di vendita e i crediti oltre l'anno; la somma di queste prime tre voci costituisce l'ATTIVO CORRENTE; PASSIVO CORRENTE in cui rientrano un eventuale saldo negativo sul conto corrente, debiti entro l'anno verso fornitori, l'IVA a debito accumulata, ratei passivi e risconti passivi.

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Compiuti questi passaggi l'indice di liquidità primaria viene valutata con due quozienti: il QUOZIENTE DI LIQUIDITÀ ottenuto sommando le liquidità immediate con quelle differite e dividendo la somma per il passivo corrente e il QUOZIENTE DI DISPONIBILITÀ dato dal rapporto tra l'attivo corrente e il passivo corrente. Quest'ultimo segnala la suddetta capacità di far fronte agli impegni a breve termine con i mezzi liquidi a disposizione e con le entrate future derivanti dal realizzo delle liquidità differite e delle disponibilità. Invece, nel caso del quoziente di liquidità, il concetto di saldare gli oneri finanziari è più ristretto perché non si considerano le risorse investite nelle rimanenze finali.

Continua la lettura
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Se il quoziente di liquidità risulta maggiore di uno e quello di disponibilità maggiore di due, l'azienda possiede un soddisfacente indice di liquidità primaria e pertanto si trova ad operare in una situazione ottimale di liquidità. Questo dato rappresenta sia una sorta di paracadute qualora vi siano da affrontare delle spese impreviste, che un ottimo biglietto da visita per nuovi fornitori intenzionati a stringere rapporti professionali.

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