Come calcolare il reddito equivalente per l'università

Tramite: O2O 16/10/2018
Difficoltà: media
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Introduzione

Una volta che è stata effettuata l'immatricolazione, tutte le università statali richiedono il versamento delle tasse universitarie, per poter accedere al corso. Le tasse da pagare vengono divise in due differenti trance lungo tutto l'anno accademico. Nella guida che andremo a sviluppare, vi spiegheremo in pochi passi come riuscire a calcolare il reddito equivalente per l'università. Possiamo cominciare immediatamente con le nostre riflessioni a riguardo. La prima tassa è uguale per tutti gli studenti, mentre la seconda si basa sul reddito ed è quindi differente da studente a studente. C'è bisogno quindi di una stima del reddito del nucleo familiare di appartenenza. Dovrete compilare un modulo nel quale vi saranno richiesti i dati personali, l'ISEE e il reddito attuale. Questo modulo dovrà essere ricompilato ogni anno, dal momento che l'ISEE ha scadenza annuale.

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Occorrente

  • dichiarazione dei redditi
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Il reddito equivalente

Nel periodo delle iscrizione all'università, molti studenti sentono parlare per la prima volta di reddito riparametrato, o detto reddito equivalente. Esprimendolo in modo molto semplice, il reddito equivalente è il risultato di una serie di operazioni per permettere di identificare la fascia di reddito in base alla quale si dovranno pagare le relative tasse. Ogni facoltà universitaria utilizza dei calcoli leggermente differenti per identificare il reddito equivalente. Generalmente, intendiamo come reddito equivalente la somma dei redditi di tutto il nucleo familiare, escludente l'IRPEF, ovvero l'imposta che si paga calcolata sul reddito delle persone fisiche, incrementato del 20% del valore complessivo del patrimonio, con l'esclusione della prima casa. Per capire meglio il concetto di reddito equivalente utilizziamo un esempio: se il nostro reddito complessivo è uguale a 30.000 euro, mentre il valore di proprietà mobili e immobili è uguale a 50.000 euro. Dobbiamo calcolare ora il 20% del valore della proprietà di mobili e immobili che corrisponde a 10.000 euro. Una volta trovati questi valori si può procedere al calcolo del Reddito equivalente che sarà uguale a 30.000 ? IRPEF netta + 10.000 euro. Inoltre è bene specificare che il valore del reddito riparametrato o equivalente non corrisponde con i criteri espressi dal modello ISE o ISEE. Per conoscere i dettagli del calcolo del Reddito equivalente è fondamentale esaminare la sezione studenti del sito della propria facoltà e cercare la guida all'iscrizione.

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Il calcolo del reddito complessivo

Il calcolo delle tasse universitarie può rischiare di confonderci a causa di tutti i fattori da tenere presenti. Le casistiche, inoltre sono sempre differentie, così come i documenti da presentare al momento della domanda. Quando si parla di tasse universitarie bisogno fare molta attenzione soprattutto a tutte le scadenze e le procedure burocratiche da rispettare. Quando vogliamo calcolare il reddito equivalente, devono necessariamente essere considerati un insieme di elementi, che sono rappresentati per esempio dal reddito complessivo, ovvero la somma di tutto quello che va a produrre reddito attraverso i beni in nostro possesso. Con questo intendiamo anche il reddito espresso dalla prima casa, dalla seconda casa o da altri immobili in nostro possesso, dalle automobili e tutti quei beni in nostro possesso in grado di produrre reddito. Una volta arrivati a questo punto, dovrete proseguire sommando il reddito derivante dalla nostra attività lavorativa o dalla pensione, il reddito dominicale ed agrario dei terreni, reddito dovuti ai fabbricati, redditi dovuti alle impresa, ecc; da questa somma in seguito vanno sottratte le agevolazioni fiscali che spettano per legge, giunti a tale punto si ottiene il reddito imponibile su cui vengono calcolate le percentuali di IRPEF. In base alla percentuale stimata si rientra in fasce stabilite dalle università, con tetti massimi e minimi imponibili per il pagamento dei contributi universitari. In questo modo si ottiene l'IRPEF lorda. A seguito di ciò bisogna effettuare un conguaglio e si ottiene l'IRPEF da pagare che sarà a debito o accredito. Intendiamo come reddito complessivo lordo il reddito del nucleo familiare riferito all'anno precedente. Potrete rilevarlo facilmente attraverso il modello unico, il modello 730 e il CUD.

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Ultimi aspetti

Una volta che avrete terminato con tutti i calcoli relativi al reddito complessivo, da esso dovrete proseguire sottraendo la somma relativa a tutta la proprietà immobiliare, e quindi i terreni, le case, escludendoci il valore della prima casa. Si dovrà andare a sommare anche la proprietà mobile, come potrebbe essere un insieme di azioni bancarie. Al valore ottenuto di tale somma si calcola il 20%, e si ottiene un valore che va addizionato al reddito netto calcolato precedentemente. Si ottiene quindi il reddito equivalente. Una volta ottenuto dovrete verificare a quale fascia appartenete, e in base a questa le tasse da pagare. Molte università offrono un valido supporto mettendo a disposizione degli studenti un metodo automatico online di calcolo del reddito equivalente. Le università inoltre fissano un tetto massimo alla tassa da pagare, e quindi nel caso in cui il vostro reddito sia molto alto, o non avete presentato la dichiarazione ISEE prima del temine ultimo, rientrerete nell'ultima fascia.
Concludendo questa guida su questa tematica molto interessante, vi consiglio un approfondimento anche attraverso questo specifico link, a supporto delle argomentazioni che abbiamo posto in questi tre passi della guida: https://www.studenti.it/calcolo-reddito-equivalente-tasse-universitarie.html.

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