Come calcolare i margini di profitto
Introduzione
Aprire un'azienda al giorno d'oggi è cosa piuttosto comune e frequente, ma che decide di imbarcarsi in questa imprese deve fare i conti con una serie di problemi, non da ultimo capire e calcolare quali sono i margini di profitto che potrà avere in un determinato periodo, per non rischiare di trovarsi in qualche brutta situazione e prevenire il pericolo. L'obiettivo fondamentale per un'azienda è la massimizzazione del profitto ("P"), dato dalla differenza tra il ricavo totale (RT) conseguito ed il costo complessivo (CT) sostenuto: per la realizzazione di questa finalità, è necessario determinare quella quantità produttiva (q) che rende uguali il costo marginale (la variazione del costo complessivo al variare del "livello di produzione") ed il ricavo marginale (il mutamento del ricavo totale per ciascun cambiamento della quantità produttiva). Per avere risultati maggiormente realistici, i dati delle attività aziendali da prendere in considerazione devono essere relativi al medesimo periodo di tempo (un mese, un trimestre, un semestre, un anno, due anni, ecc...). Nella guida che segue, vedremo insieme come calcolare i margini di profitto, attraverso pochi e semplici passaggi daremo quindi utili consigli in merito. Mettiamoci all'opera.
Occorrente
- Calcolatrice
- Dati dell'azienda considerata
Margine di profitto unitario
Se volete trovare il margine di profitto unitario (MPu), dovete fare riferimento ai singoli "beni/servizi" che vengono offerti dall'impresa; in questo caso, dovete fare la differenza tra ciò che avete sostenuto per la produzione di una quantità produttiva del prodotto che state vagliando e il relativo prezzo unitario di vendita (p). Il margine di profitto unitario può essere espresso anche in percentuale (%) e per farlo occorre dividerlo per il prezzo unitario di vendita e moltiplicare il valore ottenuto per "100".
Margine di profitto totale
Se intendete trovare il margine di profitto totale (MPtot) di un determinato prodotto, dovete seguire tale percorso: calcolate il valore del ricavo totale conseguito, che si trova moltiplicando il prezzo unitario di vendita del "bene/servizio" considerato per la quantità produttiva prodotta e venduta dello stesso; togliete ciò che avete sostenuto per la produzione degli oggetti acquistati dai clienti e avrete cosi il vostro guadagno (G); determinate il costo complessivo sommando i costi fissi e i costi variabili; fate la differenza tra guadagno e costo complessivo. Anche in questo caso, il margine di profitto totale può essere formulato in percentuale (%), moltiplicandolo per cento (100) e dividendo il valore ottenuto per il ricavo totale.
Calcoli da fare per avere il margine di profitto di una società
Consideriamo una determinata società che si occupa di "beni" per la salute e il benessere: se un impianto di depurazione dell'acqua costa tremilacinquecento euro e per realizzarlo si sono spesi millenovecento euro, il margine di profitto totale sarà pari a milleseicento euro oppure al "45,71%": il calcolo da fare è il seguente > [(1.600? / 3.500?) * 100]. Se, in un mese, si vendono ottanta di tali macchinari e i costi complessivi sono pari a sessantamila euro, il margine di profitto totale sarà di sessantottomila euro: il calcolo da fare è il seguente > [(80 * 3.500?) - (80 x 1.900) - 60.000?] o del 24% [(68.000? : 280.000?) * 100]. Non sempre calcolare il margine di profitto di un'azienda è semplice, soprattutto per coloro che non amano particolarmente l'economia e la matematica. In ogni caso, con un po' di pazienza, riuscirete anche ad ottenere il risultato.
Certamente prevedere con esattezza i margini di profitto non è per nulla semplice, e anche con calcoli accurati non è possibile prevedere l'andamento del mercato e come questo influenzerà, positivamente o negativamente i profitti della nostra azienda. Ma qualche calcolo approssimativo ed un'idea è comunque possibile farsela semplicemente seguendo i suggerimenti di questa guida. Vi auguro quindi buona fortuna e buon lavoro.
Alla prossima.