Come calcolare gli indici di rotazione dei crediti e dei debiti

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

L'analisi per indici si occupa di calcolare quozienti o rapporti tra valori e grandezze di natura diversa. Si distingue a seconda dell'aspetto della gestione che viene esaminato. L'analisi finanziaria, in particolare, va a esaminare quella che è l'attitudine dell'azienda a fronteggiare i fabbisogni finanziari, ovviamente senza che venga in alcun modo compromesso l'andamento economico. Tra gli indici di liquidità vengono solitamente annoverati anche gli indici di rotazione. Tali indici esprimono la "velocità di rigiro" del complesso degli impieghi o di singoli elementi del patrimonio. Nei passi successivi di questa guida, a tale proposito, ci occuperemo di capire come imparare a calcolare i tassi riferiti a crediti e debiti commerciali, anche al fine di evitare eccessi o difetti di liquidità.

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Oltre al noto indice di rotazione degli impieghi, che viene considerato come un indice di sintesi della capacità di utilizzo dei capitali investiti, abbiamo altri indici i cui riferimenti sono più analitici. Tra questi troviamo: l'indice di rotazione dell'attivo circolante, l'indice di rotazione delle scorte e, infine, l'indice di rotazione dei crediti v/clienti.

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Andiamo ora ad analizzare in maniera più dettagliata l'indice di rotazione dei crediti v/clienti. In esso bisogna tenere conto in aumento dei ricavi anche l'IVA, in quanto i crediti si riferiscono alle fatture di vendita, il cui totale include tale imposta. La velocità di rigiro degli impieghi varia da settore a settore, ad ogni modo più l'indice è alto, minore, a parità di condizioni, sarà il fabbisogno finanziario dell'azienda. Quindi, da questo possiamo facilmente dedurre che tale indice è il rapporto tra i ricavi di vendita, aumentati dell'IVA, e i crediti v/clienti. L'indice di rotazione dei crediti sarà dunque dato da: ricavi di vendita + IVA / Crediti v/clienti.

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La durata delle "dilazioni medie" di pagamento, che vengono ottenute dai fornitori o concesse ai clienti, vanno a modificare i fabbisogni finanziari. Esse devono essere calcolate in giorni in base alle formule che seguono. Giorni di dilazione media sugli acquisti = Debiti v/fornitori / Totale debiti v/fornitori sorti nell'anno x 365; Giorni di dilazione media sulle vendite = Crediti v/clienti / Totale crediti v/clienti sorti nell'anno x 365. Più è elevata la dilazione media ottenuta dai fornitori, minori saranno le esigenze di ricorrere ad altre forme di finanziamento. Maggiore è la dilazione media concessa ai clienti, maggiori saranno le esigenze di disporre di mezzi finanziari, in quanto l'azienda, attraverso le vendite a credito, in pratica va a finanziare in questo modo la propria clientela. La dilazione media concessa ai clienti è conosciuta con la sigla DSO (days sales outstanding, esposizione dei giorni di vendita).

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