Come attribuire i numeri civici

Tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

I numeri civici non sono sempre esistiti. Nei secoli scorsi gli edifici venivano identificati, prendendo dei punti di riferimento, questo metodo creava molte difficoltà. Si faceva riferimento alla parrocchia del paese o all'ubicazione del bar o del barbiere e questo creava talvolta fraintendimenti e posizioni poco precise. Per arginare questo problema, i cittadini ponevano sui muri, vicino alla propria abitazione, delle targhe recanti un nome o un numero. La prima città in Europa ad adottare la numerazione fu Parigi in un tempo collocabile intorno alla prima metà del 1800. Dal 1900 in poi adottarono il sistema della numerazione civica, anche Londra, Madrid e Vienna. In Italia il numero civico venne introdotto, solamente nel 1954. Di seguito, troverete una breve guida che vi permetterà di capire il metodo e la relativa documentazione, là dove occorre, su come attribuire i numeri civici.

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Occorrente

  • domanda da inoltrare al Comune di appartenenza
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Numerazione pari e dispari

Il numero civico non viene assegnato a caso. Esiste uno schema fisso da seguire. I numeri sono progressivi, assegnati partendo dal centro città per arrivare alla periferia. Per gli edifici posti sul lato sinistro della strada si assegnano cifre dispari e per quelli che si trovano sulla destra, i pari. Le piazze, invece, hanno una numerazione a se: è sempre progressiva, ma viene assegnata partendo dal palazzo più importante e proseguendo poi in senso orario. Scopo fondamentale della numerazione, è chiaramente, quello di attribuire un'esatta ubicazione a case, terreni, esercizi commerciali e industrie. Talvolta la spesa della numerazione civica ricade sui proprietari dei fabbricati, il Comune concorre alla spesa in percentuali stabilite da un regolamento regionale, in alcuni casi può accadere che il Comune stanzi l'intero importo, soprattutto quando si rifà la numerazione.

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Compilazione della documentazione

Talvolta ci sono strade non principali che non recano la numerazione, e allora chi abita in questi luoghi ha bisogno di agire per farsi assegnare un numero civico. Il proprietario di un immobile, deve presentare domanda al proprio comune, prima che venga concessa l'agibilità della propria casa, questo è il caso di chi ristruttura o di chi edifica. Una volta compilato il modello istat, bisogna presentarlo all'ufficio comunale competente. È importante che siano riportati chiaramente i dati dell'immobile, compresi la via e i dati catastali. Infine si deve allegare la planimetria in scala 1:200, nella quale viene indicato l'acceso all'immobile. Nel giro di pochi giorni, la polizia municipale verrà a verificare quanto dichiarato. Dopo il sopralluogo bisognerà attendere che venga recapitata la comunicazione di assegnazione effettuata dall'ufficio anagrafe. Di solito ci vuole un mese.

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Assegnazione del numero civico

Nel caso in cui un edificio abbia un unico ingresso su strada, ma diversi interni, verranno assegnati tanti civici quanti sono gli appartamenti. In questo caso, potranno esserci, sulla targhetta, sia numeri che le lettere. La numerazione interna deve essere sistemata progressivamente, dal basso verso l'alto, o da sinistra verso destra. In questo caso specifico, i costi di assegnazione saranno tutti a carico del proprietario dell'immobile.

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Consigli

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