Come aprire un'attività in Inghilterra

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Il Regno Unito si configura come una delle economie più floride del continente europeo e nella cerchia di quelle meglio strutturate a livello globale. Il segreto del suo successo è dovuto ad un sistema burocratico snello ed efficiente ed a una legislazione di settore ben organizzata. Dati questi presupposti l'isola è stata capace di attirare investimenti esteri e continua ad essere una delle mete preferite di imprenditori provenienti da tutta Europa. La scelta di intraprendere nuove attività economiche o commerciali nel territorio sotto la corona inglese (Inghilterra, Galles, Scozia ed Irlanda del Nord) può volgere in maniera positiva se si considerano diversi fattori fondamentali e si conoscono i principi normativi e societari base necessari per aprire una società oltremanica.

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Occorrente

  • Conoscenza della lingua inglese
  • Idee e spirito imprenditoriale
  • Minimo capitale da investire
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L'eliminazione delle frontiere interne nell'ambito dell'Unione Europea avvenuta a partire dal 1 Gennaio 2013 ha reso possibile la creazione, da parte di qualsiasi cittadino europeo, di società in uno qualsiasi degli stati membri, senza obbligo di residenza nello stesso. Questo ovviamente nel rispetto delle norme di diritto societario nazionale ed in conformità con la 11° direttiva del consiglio d'Europa (89/666/CE), assorbita dal diritto italiano tramite il D. L. 516 del 29/12/1992 e recepita alla stessa maniera da tutti gli stati dell’Unione. Quest'ultimo importante passaggio verso un’Europa senza più confini (economici più che nazionali) permette il nascere e lo sviluppo di attività nei paesi in cui strutture di accoglienza burocratiche e legislative siano le migliori possibili e meno onerose. Tra le quali svetta incontrastata l’economia del Regno Unito.

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Nel diritto britannico il Companies Act (nella sua prima stilatura del 1985, poi parzialmente modificato nel 1989 per uniformarlo ed armonizzarlo totalmente alla legislazione di settore europea e rieditato nel 2006), regola la legislazione in materia di companies (società) operanti sul suolo della monarchia inglese. La legislazione britannica prevede tre principali tipologie si società: - Public Limited Company (PLC) paragonabile, nonostante numerose differenze, alle Società per Azioni (S. P. A.) previste dall’ordinamento italiano. Questa forma societaria non verrà trattata in quanto raramente è utilizzata; presente principalmente nelle società bancarie, assicurative, finanziarie e nelle società pubbliche. Le Plc iscritte alla Companies House (il registro delle imprese) non superano il 5% del numero complessivo di Società presenti; - Limited Liability Partnership (LLP), soggetto che annovera tra i propri membri una società inglese con una (o più) società offshore, cioè registrata in un paese estero rispetto a quello di residenza dei soci (di consueto un paese estero caratterizzato da un’imposizione fiscale contenuta ed elevati diritti di riservatezza per chi la costituisce); - Private Limited Company (Ltd), molto simile alla nostre Società a Responsabilità Limitata (Srl). In Inghilterra questa forma societaria viene utilizzata in oltre il 95% delle Società ed è la forma che maggiormente si presta per l’ingresso di nuovi soggetti sul mercato britannico. Le Ltd si configurano, come le S. R. L. Italiane, come persone giuridiche che, attraverso la responsabilità limitata, forniscono una “protezione sociale” a favore dei singoli soci. La responsabilità per debiti grava sui beni della società, che è una persona giuridica differente dai suoi membri, e non personalmente sugli amministratori e sugli azionisti. Le Ltd possono svolgere autonomamente tutte le normali attività commerciali delle persone fisiche, rispondere autonomamente per tutti i suoi debiti ed obbligazioni, svolgere attività commerciali di qualsiasi tipo, possedere conti bancari, essere intestataria di immobili e via dicendo. I vantaggi concreti di una Limited Company nel Regno Unito stanno nell'insieme della semplicità e buon funzionamento del sistema giuridico, nel miglior trattamento e considerazione riservata agli imprenditori, nella economicità, tutela ed aiuto in fase di avvio.

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La procedura di costituzione di una Ltd e l’avvio dell’attività è molto più rapido, semplice e meno oneroso rispetto a quanto accade nel sistema italiano. Il capitale sociale minimo è di 100 Sterline inglesi e il valore della Ltd può essere stabilito a libera scelta dai soci. C’è da puntualizzare che inoltre il capitale sociale stabilito non deve essere versato integralmente, in quanto è necessario depositare soltanto 1GBP.
Non è necessario aprire o essere in possesso di una partita IVA (VAT nel mondo inglese), nè è necessaria l’iscrizione ad albi. Bisogna dichiarare l'avvio dell'attivitàalll'Agenzia delle Entrate britannica (HM Revenue & Customs, HMRC), inoltre è possibile trasmettere la comunicazione direttamente tramite il Web compilando un apposito modulo presente sul portale del HMRC (www.hmrc.gov.uk/startingup/index.htm), dove è possibile visionare ed ottenere anche documentazione adeguata ed approfondita sulle Ltd e sull’avvio di impresa nel mondo britannico.

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