Come applicare il nuovo regime forfettario

tramite: O2O
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Introduzione

In questa guida metteremo in evidenza come applicare il nuovo regime forfettario, quindi il passaggio dal regime dei minimi al nuovo regime forfettario dell'anno 2015. Sembra difficile da capire completamente, ma in realtà non lo è affatto. Viene subito da chiedersi in che cosa consiste il regime forfettario e quando è stato introdotto. La risposta a questa domanda è abbastanza semplice, ed è sufficiente seguire attentamente tutti i passi di questa guida, in modo da comprendere come applicare il nuovo regime forfettario.

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Per prima cosa è necessario precisare che il nuovo regime forfettario è stato introdotto dall'articolo 9 della legge di stabilità, utile per tutti coloro che si trovano nel regime dei minimi. Stiamo parlando della cosiddetta imprenditoria giovanile, ed il passaggio può essere fatto in maniera automatica, direttamente al regime forfettario. A tal proposito, è sufficiente avere dei semplice requisiti: precisamente, si deve rispettare il limite dei compensi, non avere superato le varie spese con i collaboratori di circa 5.000 euro lordi, e non aver speso per i beni strumentali circa 20.000 euro. Arrivati a questo punto è possibile procedere alla seconda parte di questa guida.

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Arrivati a questo punto, è necessario affermare che per effettuare il passaggio al regime forfettario, lo Stato italiano riconosce determinate agevolazioni, tra cui la riduzione di un terzo dell'aliquota prevista, sempre a condizione che non siano stati superati i limiti imposti dei compensi. Nell'anno 2015, ad esempio, chi rientra nel regime forfettario viene sempre regolato a seconda della soglia dei ricavi e dei compensi fissati dal DDL di stabilità 2015. A questo punto, è possibile procedere alla terza parte di questa guida.

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Pertanto, non rimane altro da dire che nel nuovo regime dei minimi forfettario il reddito viene calcolato forfettariamente applicando un coefficiente di redditività, a seconda della somma dei ricavi e delle varie uscite. Pertanto, è fondamentale precisare che è sempre necessario applicare sul reddito l'aliquota del 15% IRPEF e le addizionali regionali e comunali IRAP. Nel caso in cui si dovesse superare la soglia dei minimi, ci troviamo in una condizione in cui si fuoriesce dal regime agevolato. È importante mantenere sotto controllo tutta quanta la contabilità, tramite un proprio commercialista di fiducia, in grado di consigliare al meglio, anche per quanto concerne la tenuta della partita iva ed i vari contributi previdenziali da versare tramite l'INPS. Successivamente, possiamo passare alla quarta ed ultima parte della nostra guida.

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Per concludere, riassumendo i vari vantaggi del regime forfettario 2015, sono presenti l'esclusione della partita iva ed Irap, dell'imposta sostitutiva 15%, del calcolo del reddito a seconda del codice ATECO, dell'esonero della ritenuta d'acconto, e non più delle ritenute alla fonte. A questo punto, non rimane altro da fare che far leggere la guida anche ai vostri amici e parenti. Non ci resta che augurarvi un buon lavoro, sperando di esser stati adeguatamente esaurienti.

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