Appartamento in affitto: guida agli svantaggi

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Quando ci apprestiamo a sottoscrivere un contratto di locazione, e quindi a ricevere in affitto una casa, ci sono alcuni svantaggi che potrebbero farci agire diversamente, quindi optando per una soluzione alternativa, ovvero di acquistarla. Se ciò non è possibile, ecco una lista che sintetizza una sorta di guida, agli svantaggi di un appartamento in affitto.

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Pagare alcune spese o riparazioni

All'atto della stipula del contratto di locazione, è da tener presente che il proprietario ci impone alcune utenze. Se da un lato è normale pagare luce, acqua e gas, tuttavia è da considerare che spesso all'inquilino spettano anche le spese condominiali. In questo caso, bisogna valutare bene, poiché al canone mensile, si aggiunge anche un esborso maggiore, specie se le spese condominiali hanno subito un sostanziale ritocco verso l’alto, a seguito di lavori straordinari.

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Non poter fare ristrutturazioni senza autorizzazione del proprietario


Se la casa ci viene consegnata con una tipologia ben precisa, per ottimizzarne il comfort, potrebbero essere necessari alcuni interventi strutturali, come ad esempio ampliare il bagno o la cucina, oppure abbattere delle pareti divisorie per ottenere un salone più ampio. Qualunque sia l'esigenza, il tutto è fattibile, purché ci sia il pieno assenso del proprietario dell'immobile.

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I soldi spesi in casa non vengono rimborsati a fine locazione

Da tener presente che tutti i soldi spesi in casa per migliorarne la qualità e lo stile, non saranno rimborsati a fine locazione; infatti, se non si tratta di danni strutturali, che prevedono il rifacimento dei solai (spettanti al proprietario), ma solo di abbellimenti come ad esempio la sostituzione di un pavimento per questioni estetiche e dettate dal design impostato in casa, allora la cifra è a nostro carico, e senza possibilità di rimborso quando decidiamo di restituire le chiavi dell'immobile.

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Pagare un canone alto, uguale ad una rata del mutuo

Uno svantaggio non indifferente è che il canone di affitto se troppo alto, non conviene, in quanto a parità di prezzo, si può pagare una rata di un mutuo. Se quindi abbiamo la possibilità di dare un congruo anticipo ad un proprietario che mette in vendita una casa, e le credenziali giuste per accedere ad un mutuo, diventa conveniente, specie se come affitto ci è stato chiesto un importo mensile di 800 euro, che è una cifra simile se non addirittura superiore ad una rata di un mutuo.

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Pagare ogni anno l'Istat


Se ci sta bene l'importo richiesto per l'affitto, ed accettiamo anche di pagare le spese di gestione condominiali di tipo ordinario, dobbiamo tuttavia tener presente che ogni anno il proprietario ci chiederà l'aggiornamento del canone, in quanto dovuto in base ai dati Istat. L'ammontare della spesa è del 4% sul canone regolarmente registrato, per cui se il primo anno abbiamo ad esempio pagato 500 euro mensili, il secondo ne occorreranno 520, e così via ogni anno.

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