5 regole per una pausa pranzo low cost

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Lavorare o studiare lontano dalla propria abitazione, richiede un notevole dispendio di energie, ma anche di denaro. La benzina, i trasporti pubblici, il pranzo fuori casa, i caffè durante le pause: sono tutte cose che, ogni giorno, ci costano un prezzo irrisorio. Il problema sorge, però, quando proviamo a fare un calcolo settimanale o mensile di quanto abbiamo speso e ci rendiamo conto che, buona parte del nostro budget, va via proprio a causa di queste piccole uscite giornaliere.
Come rimediare?
L'unico modo per dare un taglio a queste spese, è quello di rinunciare al pranzo fuori.
Tranquilli, non vi sto dicendo che non dovrete più mangiare, semplicemente che dovete imparare a farlo low cost.
A meno che, di fronte al vostro ufficio o all'università, non ci sia un locale che vi permetta di mangiare a prezzi veramente da fame, vi conviene iniziare a prepararvi il pranzo a casa.
"Spendo meno con un panino", direte voi; ma sono certa che dopo una settimana di panini, ritornerete a leggere questa guida.
Prepararsi un pranzo al sacco, non è difficile, soprattutto quando ti ci abitui. La vita, in fondo, è una questione di routine. Leggete queste 5 semplici regole e vedrete che, dopo un po', diventeranno parte della vostra quotidianità.

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Occorrente

  • Borsa frigo (facoltativo)
  • Contenitore porta-pranzo (facoltativo)
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Per prima cosa, regolati in base all'ambiente in cui dovrai mangiare e al contesto in cui studi o lavori. Se non hai la possibilità di tenere le tue cose in un posto fresco, munisciti di una borsa frigo; ne fanno anche di piccole e poco ingombranti. Se, invece, vuoi viaggiare leggero o hai già troppe borse da portare, ricorda di non scegliere alimenti che deperiscono in fretta e tieni il pranzo, il più possibile, lontano da fonti di calore durante la mattinata.

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In secondo luogo, devi ritagliarti del tempo (ci vuole davvero poco) per preparare il pranzo al sacco. All'inizio potrà sembrarti faticoso, scocciante, ma solo perché non sei abituato a farlo. Dopo un po', imparerai ad organizzarti e ad adattare quest'esigenza ai tuoi ritmi. Sarai tu stesso a capire se, per te, è più conveniente prepararlo la sera prima di andare a dormire, riponendolo in frigo, oppure se preferisci svegliarti più presto al mattino. Molti poi, i più pigri, cucinano di più a cena, così da avere la porzione da portare a lavoro il giorno dopo. Questa è un'ottima soluzione, perché ti toglie pochissimo tempo ed è la più low cost di tutte.

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Un'altra regola da tenere bene a mente, soprattutto se scegli questa soluzione, è: non essere monotono. Non prepararti sempre la stessa cosa, soprattutto se condividi la pausa pranzo con altre persone e se sei un tipo che si lascia tentare. C'è chi prepara una grossa pentola di riso in bianco, lo mette in frigo e poi se lo porta dietro tutta la settimana, magari condendolo ogni giorno in maniera diversa; ma così, alla fine, si ritrova a mangiare sempre la stessa cosa. Il risultato è che, si finisce per comprare altro cibo fuori l'università o l'ufficio da sgranocchiare dopo il pranzo al sacco o al posto del pranzo stesso, lasciandosi magari tentare dai colleghi che vanno in mensa o in pizzeria. In questo caso, altro che pranzo low cost, si spende il doppio! Perciò, ricordati di variare e di portare cose che ti piacciono e che difficilmente lasceresti volentieri nella borsa per mangiare altro.

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Quarta regola: sii razionale. Devi sì portarti cibi che ti piacciano, ma devi anche ricordarti che non sei a casa tua, non hai a disposizione il tuo bagno, gli stuzzicadenti, il tuo armadio, lo spazzolino e il dentifricio. Cerca, pertanto, di preparare qualcosa che non contenga spezie dal sapore forte che potrebbero lasciarti un alito poco piacevole, che non sia troppo brodoso perché rischieresti di sporcarti e passare il resto della giornata con una macchia sul completo o sui jeans, che non sia difficile da mangiare in piedi o in posti arrangiati e che non lasci i segni del suo 'passaggio' fra i denti e, soprattutto, evita di portare fuori casa cose che sai di non digerire bene (il perché, non c'è bisogno che te lo scriva).

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Infine, procurati un bel contenitore porta-pranzo, per quando non avrai voglia di portare un toast o il solito panino. Sono molto pratici, fatti apposta per l'occasione. Ce ne sono tantissimi in commercio e di tutti i tipi e per tutti gli stomaci: più grandi o più piccoli, a seconda della porzione di cibo che vuoi metterci dentro; divisi in sezioni per inserire alimenti diversi (primo e secondo, o secondo e contorno). I migliori, poi, hanno le posate incorporate, un vano per i tovaglioli e sono anche dei thermos. Insomma, non hai più scuse, ti devi solo organizzare!

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