5 modi di affrontare il mobbing sul posto di lavoro

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Introduzione

Oggi per vivere è indispensabile lavorare e avere un impiego rappresenta un privilegio che non tutti hanno. Purtroppo, però, può accadere che il solo pensiero di recarsi sul posto di lavoro rappresenti un incubo da cui vorremmo svegliarci, perché il nostro datore o i colleghi ci tormentano e opprimono fino a condurci alla disperazione. Non sempre è facile ribellarsi a questa situazione, meglio nota con il termine di 'mobbing', e le motivazioni sono varie: la paura di perdere il lavoro, la mancanza di autostima provocata dalle continue pressioni, lo stress eccessivo che ci rende estremamente fragili non ci permettono di reagire. Cerchiamo allora di capire quali potrebbero essere 5 modi di affrontare il mobbing sul posto di lavoro per ritrovare un po' di serenità.

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Parlare apertamente del problema

Spesso il 'mobbing' è causato da colleghi invidiosi che non accettano i nostri successi e fanno di tutto per demoralizzarci. In questo caso, può accadere di venire a conoscenza di pettegolezzi che circolano su di noi in ufficio oppure di vedere sabotato il lavoro che ci è stato assegnato. La nostra disperazione in simili situazioni è comprensibile, ma dobbiamo assolutamente reagire. Non dobbiamo aver paura di confidarci con il nostro datore e spiegargli cosa sta accadendo, poiché solo così sarà possibile trovare una soluzione. Inoltre, lui potrebbe dimostrare gratitudine nei nostri confronti e sarà felice di sapere che nel suo team c'è qualcuno che non svolge bene il proprio compito e che crea tensione nella sua azienda così da poter prendere i dovuti provvedimenti. La sincerità ripaga sempre.

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Mantenere in ogni caso un atteggiamento professionale

Nell'ambiente di lavoro è fondamentale mantenere il più possibile l'autocontrollo e non cedere all'emotività. Sentirsi oppressi, presi in giro e umiliati non è sicuramente facile da accettare e che il nostro nervosismo aumenti a causa di questi motivi è umano. Importante è non cedere alle emozioni e rispondere con fermezza e responsabilità alle offese e alle ingiustizie che subiamo senza avere paura di affrontarle, perché solo così potremo porre il prima possibile la parola 'fine' alla questione. La nostra debolezza emotiva rappresenterebbe un terreno fertile per i nostri 'oppressori' e noi dobbiamo avere il coraggio di affrontarla.

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Avere fiducia in sé stessi

Il 'mobbing' colpisce solitamente le persone considerate più fragili e deboli dal punto di vista della personalità. Chi è sensibile e insicuro rappresenta il bersaglio perfetto da colpire, purtroppo, ed è necessario essere consapevoli di questo. Per evitare di essere identificati come potenziali 'vittime', occorre fin dal primo momento mostrarsi come persone sicure di sé stesse e capaci di gestire le varie situazioni. Un carattere forte scoraggia sicuramente chiunque vorrà rendere impossibile la nostra vita lavorativa, ma siamo noi per primi a dover essere sicuri delle nostre potenzialità e consapevoli di quale sia il nostro valore.

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Stringere amicizia con i colleghi

L'ambiente di lavoro è spesso luogo di tensioni indipendentemente se ci sia o no una condizione di 'mobbing', per cui è indispensabile creare quanto più possibile un clima disteso e di complicità con i nostri colleghi. Sapere che in caso di bisogno potremo contare su persone di cui possiamo fidarci e che sono disposte ad aiutarci ci permetterà di stare più tranquilli. Mangiare insieme a pausa pranzo, prendere un caffè insieme per staccare cinque minuti dalle nostre attività lavorative o ritornare a casa insieme dopo il lavoro sono piccoli accorgimenti che favoriscono l'instaurarsi di un'amicizia fra colleghi, ai quali potremo confidare con facilità i nostri problemi e i disagi causati dal 'mobbing' nei nostri confronti.

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Rivolgersi agli uffici competenti

Se la situazione diventa insostenibile e non sei più in grado di gestire la situazione, è necessario rivolgersi ad autorità superiori per denunciare le azioni di 'mobbing' contro di noi. Esistono appositi uffici che possono aiutarci e sono pronti ad ascoltare tutto ciò che ci affligge. Occorre essere consapevoli che rivolgendoci a loro la nostra denuncia diventa ufficiale, quindi occorre spiegare con precisione in cosa consiste questa forma di pressione attuata a nostro danno dai colleghi o dal datore di lavoro. Dobbiamo essere pronti a fare nome e cognome delle persone coinvolte e fare esempi concreti di ciò che subiamo ingiustamente.
La cosa importante è non tacere e avere il coraggio di confidare apertamente ciò che stiamo subendo: stare in silenzio servirà solo a peggiorare le cose.

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