5 cose da sapere sulla maternità obbligatoria

Tramite: O2O 20/02/2016
Difficoltà: media
17

Introduzione

La maternità obbligatoria rappresenta il periodo in cui la madre lavoratrice deve esimersi dal lavoro. Qui di seguito, verranno riportate le 5 cose più importanti da sapere sul congedo obbligatorio, trascritte nel decreto legislativo n. 151 del 26 marzo 2001, anche conosciuto come "Testo unico maternità/paternità".

27

A chi spetta

La maternità obbligatoria spetta alle sospese o disoccupate, alle lavoratrici agricole a tempo determinato o indeterminato, alle colf e alle badanti, alle operaie, alle impiegate, alle dirigenti, alle lavoratrici a domicilio, alle lavoratrici LSU o APU e alle lavoratrici dipendenti assicurate all'Inps.

37

Il periodo in cui spetta

La durata del congedo, solitamente, è pari a 5 mesi: due mesi precedenti al parto e 3 mesi a partire dal giorno della nascita. Con la certificazione del ginecologo, che attesta l'assenza dei danni al bambino, è possibile sfruttare questi mesi a proprio piacimento. Dopo i 3 mesi post parto, la madre o il padre, avranno diritto a orari di permesso non retribuiti. Per lavorare anche l'ottavo mese è necessario l'attestato del ginecologo e del medico aziendale. Nel caso di una nascita prematura, i mesi post parto verranno contati comunque dalla data del parto.

Continua la lettura
47

Quanto spetta

Nel periodo di congedo di maternità, il lavoratore o la lavoratrice hanno diritto ad un compenso pari all' 80% della retribuzione giornaliera calcolato in base al periodo di paga estinto precedentemente l?inizio della maternità obbligatoria. Il pagamento può anche essere del 100% se previsto dal contratto di lavoro. Le libere professioniste hanno diritto ad una retribuzione nella misura dei 5/12 dell?80% del reddito professionale dichiarato nel secondo anno antecedente alla data del parto. Questi contributi vengono accreditati dall'Inps.

57

La domanda del congedo obbligatorio

La domanda deve essere spedita dalla donna all'Inps mediante internet (sul sito dell'Inps) oppure appellandosi ad un patronato o chiamando il numero gratuito 803164 da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile pagando secondo la propria tariffa. Questa richiesta deve essere inviata prima del settimo mese di gravidanza e occorrerà indicare tutte le informazioni sullo stato di gravidanza.

67

L'interruzione della gravidanza

Nel caso di interruzione spontanea, la donna potrà godere ugualmente dei 5 mesi di congedo perché, secondo la legge Italiana, l'aborto che si verifica a 180 giorni oltre il sesto mese, viene ritenuto un vero e proprio parto. Terminati i 5 mesi, la donna avrà il diritto di riprendere la propria attività normalmente.

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Previdenza e Pensioni

5 cose da sapere sulla maternità anticipata

Per le donne durante il periodo di gravidanza, è sicuramente fastidioso recarsi al lavoro, perché molte aziende non riescono a concedere il periodo che spetta da dedicare alla maternità. In realtà secondo la legge, deve essere assolutamente previsto...
Previdenza e Pensioni

Come trattare contabilmente il periodo di astensione per maternità

Le assunzioni di impiegate femminili aumentano sempre di più, come dovrebbero, ma anche i problemi non fanno che moltiplicarsi. Quando un datore di lavoro assume una lavoratrice di sesso femminile, essa avrà bisogno di un periodo di astensione dagli...
Previdenza e Pensioni

5 cose da sapere sui contratti dei lavoratori domestici

Avere un lavoro continuativo nella vita risulta piuttosto difficile, quindi bisogna accontentarsi spesso di quello che si trova. Una soluzione rischiosa è quella di tentare una carriera in proprio, aprendo una società con partita IVA. Impegnandosi si...
Previdenza e Pensioni

5 cose da sapere sulla busta arancione dell'INPS

A partire dall’anno 2016, l’INPS sta inviando a casa dei lavoratori iscritti alle gestioni assicurative del fondo lavoratori dipendenti FPLD, dei lavoratori autonomi come commercianti e artigiani, e delle gestioni separate, la busta arancione. Questa...
Previdenza e Pensioni

5 cose da sapere sulla trasmissione delle dimissioni on line

Le dimissioni rappresentano uno dei momenti più delicati in un rapporto lavorativo. Arrivare a prendere questa decisione può essere una conseguenza di una serie di comportamenti adottati nei nostri confronti dal datore di lavoro, che ci hanno portato...
Previdenza e Pensioni

Assicurazione sulla vita: 10 cose da sapere

L'assicurazione sulla vita, è un contratto che avviene tra un assicurato e un assicuratore, il quale ha il dovere di pagare il beneficiario con una determinata cifra di denaro (prestazioni), riguardante la morte della persona assicurata. Nella guida...
Previdenza e Pensioni

5 cose da sapere appena si va in pensione

Finalmente, dopo tanti anni di sacrifici hai superato la parte più difficile della tua vita, quella lavorativa e ti appresti a godere appieno la tanto meritata pensione. Ora è arrivato il momento di pensare a cosa cambierà nella tua vita e anche ad...
Previdenza e Pensioni

Come richiedere la pensione in Svizzera

L'indennità di pensione è una rendita vitalizia che lo Stato versa a tutti gli individui iscritti all'AGO o alle sue forme sostitutive per soddisfare le esigenze di vita in caso di vecchiaia o invalidità. Il sistema pensionistico in Svizzera è molto...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.