5 cose da sapere sul conto patrimoniale

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Introduzione

Il conto patrimoniale, più comunemente chiamato stato patrimoniale, è uno dei documenti contabili che compongono il bilancio d'esercizio, insieme al conto economico ed alla nota integrativa. Il conto patrimoniale definisce la situazione patrimoniale di una società in un determinato momento. In altre parole, il conto patrimoniale elenca quali sono gli elementi che compongono l'attivo ed il passivo di una impresa. La redazione di un conto patrimoniale è regolata dal Codice Civile, che ne detta anche le regole della struttura. Vediamo insieme quali sono le 5 cose da sapere sul conto patrimoniale.

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Due sezioni: attivo e passivo

Il conto patrimoniale viene redatto in due sezioni contrapposte: a sinistra vengono riportati tutti gli elementi che compongono la parte dell'attivo, a destra tutti quelli che compongono la parte del passivo. Tale schema è regolato dall'articolo 2423 e seguenti del Codice Civile. Se ci sono le condizioni, disciplinate dall'articolo 2423 bis, è possibile redigere un conto patrimoniale in forma abbreviata, unendo alcune delle parti della struttura che definiremo tra poco.

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Struttura della sezione attivo

La sezione attivo consta di 4 parti. La prima riguarda i crediti verso soci per versamenti ancora dovuti. La seconda parte contiene tutte le cosiddette immobilizzazioni, che sono di 3 tipi: immateriali, materiali e finanziarie; si tratta di tutti quei beni che danno benefici economici in un tempo più lungo. Subito dopo abbiamo la parte riguardante l'attivo circolante e per ultimo ci sono i ratei e risconti, ovviamente attivi, cioè le rettifiche di storno o di integrazione.

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Cosa inserire nella sezione Attivo

Nella sezione attivo devono quindi essere inseriti i versamenti che soci o azionisti fanno verso la società in sede di costituzione della stessa, oppure per un aumento di capitale. Nella parte che riguarda le immobilizzazione, verranno inseriti i costi per la ricerca e la pubblicità, il valore di terreni, fabbricati e macchinari; e ancora le partecipazioni in vari tipi di imprese, i crediti verso gli stessi tipi di imprese, i titoli e le azioni. L'attivo circolante è costituito dalle rimanenze di materie prime e di prodotti finiti, dai crediti che scadono nel breve periodo e dalle disponibilità liquide di denaro in cassa. Il totale attivo è la somma delle 4 voci componenti la sezione.

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Struttura della sezione passivo

Nella sezione passivo troviamo 5 parti. Si inizia con il patrimonio netto, che è la differenza tra il totale delle attività ed il totale delle passività. C'è poi la parte dei fondi per rischi ed oneri. La terza parte considera il trattamento di fine rapporto. La quarta riporta lo stato di tutti i debiti, nel dettaglio. Infine la quinta parte tratta di ratei e risconti, in questo caso passivi.

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Cosa inserire nella sezione passivo

Nella sezione del patrimonio netto consideriamo il capitale sociale, varie tipologie di riserve e quella parte di utile destinata a coprire le perdite precedenti. Dobbiamo riportare inoltre in questa sezione i fondi per il trattamento delle quiescenze e degli obblighi simili e per la copertura delle imposte. Infine bisogna elencare tutti i debiti, verso soci o banche, e verso altre imprese. Il totale passivo è la somma delle 5 voci componenti la sezione.

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