10 cose da valutare prima di chiudere la partita IVA

Tramite: O2O
Difficoltà: media
112

Introduzione

In contesto quale quello attuale, caratterizzato da una lenta ma progressiva crescita dei consumi e dalla conseguente ripresa delle assunzioni da parte delle aziende, chiudere la partita IVA per tornare al lavoro dipendente sembra essere a molti la soluzione migliore. Lavorare da free-lance, infatti, si rivela sempre più costoso in termini di tasse, ed offre sempre meno garanzie e tutele. Eppure, molti sembrano dimenticare che anche il lavoro autonomo può comportare notevoli vantaggi. Ecco 10 cose da valutare prima di chiudere la partita IVA.

212

Più autonomia

Il lavoratore indipendente è sempre stato definito, e non a torto, "padrone di sé stesso". Oltre a non dover dipendere da nessuno, infatti, il free-lance gode del notevolissimo vantaggio di poter organizzare secondo i propri ritmi e le proprie esigenze i carichi giornalieri di lavoro, in modo tale da poter mantenere i propri spazi e godere di quelle "parti" della giornata tradizionalmente precluse ai lavoratori dipendenti.

312

Più possibilità

Se è vero che, rispetto alle forme di lavoro tradizionali, la partita IVA comporta maggiori costi in termini contributivi e implica un'assai minore stabilità quanto alle prospettive future di guadagno, è altrettanto vero che, in caso di successo, le possibilità di farsi conoscere e crescere a livello economico - in certi casi in maniera davvero esponenziale - sono indubbiamente maggiori.

Continua la lettura
412

Più responsabilità

Dietro risultati migliori vi è sempre un maggiore fatica. Lavorare autonomamente spesso richiede un impegno giornaliero superiore, ma ciò può rivelarsi indirettamente un vantaggio: lavorando duro per raggiungere degli obiettivi ben definiti generalmente induce a far venir fuori la parte migliore di sé, diventando più maturi e sviluppando uno spiccato senso di responsabilità. Doti, queste, che possono sempre tornare utili.

512

Più flessibilità

Nonostante offra sicuramente maggiori garanzie, spesso il lavoro dipendente finisce per rivelarsi monotono e uguale a se stesso. La partita IVA, invece, offre la possibilità di lavorare in maniera decisamente più flessibile, venendo a contatto con differenti realtà professionali e umane e variando spesso le situazioni di riferimento. L'ideale, insomma, per quanti preferiscono una forma di lavoro dinamica e attiva.

612

Più sgravi fiscali

Si considerino ora gli aspetti più specificamente tecnici. Spesso si ignora che, grazie al regime fiscale cosiddetto "dei minimi", i giovani di età inferiore ai trentacinque anni possono godere di particolari riduzioni sull'importo della tassazione IRPEF e, in particolar modo, dei contributi obbligatori. In termini pratici, ciò comporta, la riduzione dell' imponibile IRPEF dal 23% al 15%: un risparmio, notevole, specie se considerati gli standard italiani.

712

Più agevolazioni

Tra i principali vantaggi della partita IVA rientra poi la possibilità di chiedere lo scarico dell'IVA per tutti i beni e servizi acquistati per ragioni correlate all'esercizio della propria attività. Un'agevolazione che può tornare estremamente utile soprattutto nel caso in cui le spese necessarie ai continui spostamenti e al mantenimento degli studi professionali si rivelino particolarmente elevate.

812

Meno carichi contributivi

Un aspetto secondo alcuni positivo è invece quello riguardante il carico contributivo, decisamente inferiore - soprattutto in regime dei minimi - rispetto a quello del lavoro dipendente. Se ciò può rivelarsi dannoso in un'ottica di lungimiranza, è altrettanto vero che una simile agevolazione fiscale si rivela spesso in grado di garantire un guadagno più alto rispetto a quello del lavoro dipendente.

912

Meno pressione fiscale

Sebbene la tassazione cui i guadagni tramite partita IVA sia tutto sommato elevata, essa viene in realtà applicata e calcolata sulla base unicamente dell'utile effettivo, ossia della differenza tra costi e ricavi. Grazie alla recente legislazione in materia, inoltre, chi gode del nuovo regime dei minimi (approvato alla fine dell'estate 2015) può ottenere l'esonero dalla compilazione della dichiarazione IRAP e dal pagamento del relativo tributo. Novità, quest'ultima, da non sottovalutare.

1012

Nessun fastidio burocratici

Se - nonostante ciò- si arriva alla decisione di procedere alla chiusura della partita IVA, è bene tenere a mente che si tratta di una procedura che richiede diversi passaggi burocratici. Primo passo è la compilazione del modello AA9/12 entro 30 giorni dall'avvenuta cessazione dell'attività. Fatto ciò, è necessario consegnare il modello al più vicino ufficio dell'agenzia delle entrate e attendere il normale decorso dell'iter burocratico. Fastidi, questi, che scelte diverse potrebbero tranquillamente evitare.

1112

Nessuna ulteriore penalizzazione

In ultima analisi pochi sanno che, oltre ai naturali fastidi burocratici, chiudere una partita IVA comporta un costo (seppur minimo). Se la ditta è infatti iscritta al registro delle imprese, è previsto il pagamento entro 30 giorni di una marca da bollo di ?17,50. Importo destinato a raddoppiare qualora non si rispettino i limiti temporali previsti.

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Aziende e Imprese

10 cose da valutare prima di aprire partita IVA

Molto spesso i benefici di una partita IVA vengono superati dai lati negativi della stessa. Con la nuova legge di Stabilità sopratutto i giovani dovrebbero decidere accuratamente prima di aprirne una poiché proprio per gli under 30 i rischi sono non...
Aziende e Imprese

Metodi di verifica della validità di una partita IVA

Come vedremo nel corso di questa guida, la partita Iva (rilasciata dall'agenzia dell'entrate), è una peculiare sequenza di numeri, ovvero un insieme di cifre, idonee ad identificare in modo univoco l'esercente di una certa attività (ad esempio un commercialista,...
Aziende e Imprese

Come verificare l'esistenza di una partita iva

La partita iva è rappresentata da una sequenza di 11 numeri, che identifica univocamente un soggetto o un'impresa che esercita un'attività rilevante dal punto di vista dell'imposizione fiscale indiretta. È molto importante verificare l'esistenza e...
Aziende e Imprese

Come aprire una partita IVA per giovani

Oggi per i giovani ci sono delle nuove opportunità per inserirsi nel modo del lavoro con una professione autonoma; infatti, per loro è stata istituita una Partita Iva specifica che gli consente di ottenere anche una serie di agevolazioni rispetto a...
Aziende e Imprese

Come trovare online la partita IVA di un’azienda

La partita iva di un'azienda equivale, in poche parole, a ciò che è il codice fiscale per un privato cittadino. Essa viene rilasciata dall'Agenzia delle Entrate nel momento in cui si avvia un'attività e serve ad identificare un'impresa ai fini del...
Aziende e Imprese

Come verificare la partita iva nazionale

Con questa guida vogliamo illustrare come verificate la partita iva nazionale eseguendo pochi e semplici passaggi. Ricordiamo che Partita Iva deve essere aperta solamente qualora qualcuno svolga l'attività di consulente o libero-professionista. Questo...
Aziende e Imprese

Come vendere su internet senza partita IVA

Negli ultimi anni, l'avvento di internet e la sempre maggiore globalizzazione dei mercati, ha portato ad uno sviluppo sempre più massiccio di una particolare forma di commercio, sconosciuta ai più, prima dell'avvento della tripla W, ovvero il commercio...
Aziende e Imprese

Come aprire partita Iva e gestirla senza commercialista

Questa guida, offre semplici suggerimenti a chi vuole cimentarsi in una nuova attività produttiva. In alcuni casi, aprire una partita IVA, e gestirla senza oneri, è possibile evitando il commercialista, il cui costo sicuramente inciderebbero  sul fatturato....
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.