10 cose da sapere prima di uscire a cena con un collega

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Difficoltà: media
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Introduzione

Uscire a cena con qualcuno è sempre un terno al lotto. Il primo appuntamento a cena è pur sempre un impegno e può creare stress. A maggior ragione se quella persona è un collega: confondere il piano professionale della vita con quello lavorativo può essere rischioso e se qualcosa va storto, potrebbe diventare antipatico rivederlo ogni giorno. Per questo motivo vediamo quali sono le 10 cose più importanti da sapere prima di uscire a cena con un collega.

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Situazione sentimentale

Prima di uscire con un collega, ma prima di uscire in generale con una persona qualsiasi, ci si deve accertare che sia sentimentalmente libera. Persone sposate, vicine al divorzio, fidanzate, impegnate sono da evitare sempre, ma a maggior ragione se ci si deve condividere quotidianamente il posto di lavoro.

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Feeling

Il feeling che si ha con una persona, la cosiddetta sensazione a pelle, è fondamentale: se non c'è massima intesa e si ha quella terribile sensazione che a pelle qualcosa ci blocca, non è consigliabile rischiare di compromettere il lavoro. Se qualcosa andrà storto e non c'è nemmeno feeling, la situazione sul lavoro diventerà più pesante.

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I reparti

Valutare bene anche quali ruoli si ricoprono non è una cattiva idea: si può anche rischiare di uscire con un collega che lavora in un altro reparto senza prendere troppe precauzioni, ma è estremamente sconsigliabile andare a cena con una persona con la quale condividiamo anche lo stesso reparto: sarà difficile gestire entrambe le sfere.

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Quanto è pettegolo?

Conoscere bene una persona prima di uscire a cena, soprattutto se ci si lavora insieme, è molto importante: la discrezione prima di tutto. Andare a cena con qualcuno impegna e potrebbe creare quell'intrigante imbarazzo iniziale... Che verrebbe rovinato se il collega si divertisse a raccontarlo agli altri componenti dello staff. Meglio evitare!

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Gerarchia: i ruoli

È da valutare bene il rischio che si corre se la persona in questione non è solo un collega, ma gerarchicamente non è come noi: se è un superiore o un responsabile potrebbe diventare una forma di mobbing. A quel punto accettare ci metterebbe in una posizione di sconfitta, perché si cederebbe ad un ricatto. Anche se, rifiutare significherebbe creare imbarazzo verso l'altra persona, che potrebbe anche inventarsi dei "trucchetti" per renderci la vita più difficile...

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L'imbarazzo iniziale

Si deve tener conto che, una volta che si esce a cena con un collega, si creerà più confidenza e una sorta di intimità... Che i giorni successivi sul lavoro non potrà essere ignorata. Sarà un susseguirsi di sguardi, spesso difficili da occultare ad altri occhi curiosi, ma che possono anche essere intriganti per chi vive questa sensazione. Tutto sta ad essere prudenti e a non compromettere quello che è la sfera lavorativa.

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L'invidia degli altri colleghi

Purtroppo l'invidia è una caratteristica tipica dell'essere umano: a volte si invidia senza un vero motivo, solo per il gusto di guastare l'atmosfera di chi in quel momento sta vivendo una situazione di serenità o felicità. Gli altri colleghi quindi potrebbero non prendere bene che due di loro escano insieme e potrebbero nascere chiacchiericci che andrebbero a danneggiare sia sul piano lavorativo che su quello privato.

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Quotidianità

Se all'inizio può essere intrigante scambiarsi sguardi e ammicchi quando ci vediamo sia fuori che in ambito lavorativo, si deve anche pensare che a lungo andare potrebbe essere noioso vedere una persona continuamente, a lavoro e non. Si deve quindi valutare se davvero ne valga la pena frequentare una persona rischiando poi, se la storia procede, di vederla 24h al giorno.

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Scopo dell'uscita: che intenzioni hai?

Finora si è visto ipotesi da prendere in considerazione per un'uscita a sfondo sentimentale. Ma è possibile che due persone, pur lavorando insieme, decidano di approfondire semplicemente la loro conoscenza, che magari può diventare un'amicizia. Ma anche in questo caso valgono le regole di cui sopra: non si deve mai dimenticare che la persona che stiamo scegliendo di frequentare nella nostra vita privata, farà comunque parte di quella lavorativa per gran parte della giornata. È un impegno che va valutato attentamente onde evitare di ritrovarsi in ufficio o in negozio con una persona sgradevole o con la quale si hanno degli attriti.

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Ok! Usciamo! Ma occhio alla monotonia della serata

Quando una persona ha vagliato tutti i possibili rischi descritti precedentemente e decide che è il caso di uscire a cena con il famoso collega, deve comunque tenere ben presente un importante aspetto: il lavoro è lavoro e finisce nel momento in cui si stacca e si arriva a casa. Quella è vita sociale, vita privata, ed è consigliabile non continuare a parlare di lavoro. Anche se è il luogo in comune, che ha dato vita all'incontro, è sempre meglio variare gli argomenti onde evitare di cadere in monotonia già dalla prima sera.

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