10 consigli per un buon colloquio

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Introduzione

In questa guida viene introdotto uno degli scogli più difficili del neo-laureato, diplomato o, più in generale, della persona che ha appena perso il lavoro e ne vuole trovare uno nuovo. Stiamo parlando, ovviamente, del colloquio di lavoro. Spesso i giovani si trovano ad avere poca fiducia in se stessi: questa guida può essere un buon incentivo, attraverso 10 e semplici consigli da seguire, a rendere la persona che andrà al colloquio più motivata!

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Sii te stesso

Non pensare, durante un colloquio di lavoro, di sembrare qualcun altro. Se tu sei una persona capace di scrivere con una velocità media al computer, non ingigantire questa tua caratteristica (e non dimenticare di sminuirla assolutamente!). Se sei bravo a parlare e intrattenere buoni rapporti con la clientela, specifica questa tua dote, non è da tutti!

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Abbi una buona capacità di parlare

Alle persone che hanno un minimo di conoscenza dell'italiano e, in questo caso, ai datori di lavoro, non piace molto trovarsi di fronte ad un possibile futuro lavoratore che non riesce a parlare o addirittura parla con un italiano molto rugginoso e pieno di errori ortografici. Prima di intraprendere il tuo colloquio di lavoro, abbi la prudenza di parlare con le parole di cui conosci il significato, senza usare termini troppo aulici o elevati.

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Informati sull'azienda

Per intraprendere un buon colloquio è utile conoscere alcune informazioni minime sull'azienda di riferimento, per non arrivare impreparati a possibili domande tipiche come: "Hai mai sentito parlare del nostro brand?" oppure "Sai quando è nata la nostra azienda?". Una piccola ricerca su internet può aiutarti a risolvere i tuoi dubbi sull'impresa in questione.

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Sorridi e sii educato

Una delle caratteristiche che spesso un candidato si dimentica è quella di apparire (almeno) sorridente e volenteroso di iniziare una nuova avventura con una specifica impresa. A parità di Curriculum Vitae, il datore di lavoro sceglierà la persona che sembra più volenterosa e capace di intrattenere buone relazioni con gli altri.

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Conoscere una lingua diversa da quella di nascita

Questo è il caso in cui si tratti di una impresa di medie o grandi dimensioni, sempre più attratta da mercati esteri e non solo italiani. I soggetti che scelgono i futuri lavoratori sono assunti per porre delle domande, spesso piuttosto semplici, ma con qualche sfumatura da saper capire, al candidato di riferimento. La soluzione per ovviare al problema è ovviamente quella di saper parlare almeno in inglese, senza avere grosse lacune se viene chiesto "Where is the pen?".

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Crea un buon Cv

Il Curriculum Vitae è lo strumento fondamentale per farsi conoscere in un istante al datore di lavoro, senza dover descrivere tutta la nostra carriera, sia essa universitaria o lavorativa. Un ottimo consiglio è quello di presentarsi con il Cv in formato europeo, scaricabile gratuitamente dal sito in descrizione.

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Non soffermarti solo sulla capacità per cui sei stato scelto

Se il datore di lavoro ti chiede se hai altri interessi o capacità, non rispondere negativamente, ma cerca di integrare con qualche tua passione e qualche cosa che sai fare che, se dovesse andare bene, potrebbe diventare una delle tue mansioni all'interno dell'organico aziendale.

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Crea una lettera di presentazione

Allegato al Cv, per avere più possibilità di essere scelti, solitamente un buon candidato invia una lettera di presentazione (in inglese "letter of application") in cui il soggetto spiega le motivazioni per le quali vorrebbe lavorare all'interno dell'impresa. Non deve essere una presentazione molto lunga, solitamente si tratta di una quindicina di righe scritte al computer in formato visibile e capibile ortograficamente.

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Arriva puntuale all'appuntamento

Un candidato che si presenta in ritardo, per qualsiasi motivo, all'appuntamento, perde già molti punti per la sua candidatura e rischia di non effettuare il colloquio, anche se magari può diventare uno dei migliori lavoratori di una grossa multinazionale. Recati prima sul posto, informati sul traffico della zona e calcola al meglio il tempo per arrivare con almeno 5 minuti di anticipo. Anche arrivare troppo in anticipo è sinonimo di scarto, cerca di trovare un orario ottimale per il colloquio.

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Stringi la mano prima e dopo il colloquio

Appena entrati nella stanza del colloquio e subito prima di uscire, la cosa da fare è stringere la mano al possibile e futuro datore di lavoro, per simboleggiare una caratteristica di educazione che spesso manca e che potrebbe essere simbolo di fiducia da parte dell'imprenditore offerente di lavoro.

Scritto ciò, non resta che augurare un grosso in bocca al lupo e che la fortuna sia dalla tua parte! Abbi sempre fiducia in te stesso e non smettere mai di credere a quello che desideri, sia nella tua carriera lavorativa, che nella vita.

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