10 consigli per diventare chef a domicilio

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Introduzione

La cucina non solo è un'arte, ma rappresenta anche uno degli hobby più piacevoli. Per questo motivo moltissime persone si dilettano in questo passatempo, passando da un menù salato a uno dolce, riuscendo sempre ad ottenere ottimi risultati. In questo momento storico così delicato, perché allora non trasformare la propria arte culinaria in un modo per arrotondare? Nella guida che segue, potrete leggere 10 consigli per diventare chef a domicilio.

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La burocrazia in regola

Per diventare chef a domicilio non vi occorre un attestato di frequentazione della scuola alberghiera. Questa passione può essere perseguita anche al di fuori dei propri studi dopotutto. Ad ogni modo avrete bisogno di alcuni documenti fondamentali. Si tratta dell'attestato haccp (che indichi la vostra idoneità igienico-sanitaria per maneggiare gli alimenti), l'iscrizione alla Camera di Commercio e una Partita Iva.

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Il riconoscimento d'idoneità

Per il riconoscimento d'idoneità e ricevere l'attestato haccp, occorre frequentare un corso che solitamente ha una validità di tre mesi. Si può seguire presso la Camera di Commercio e al termine dello svolgimento dello stesso, dovrete affrontare un esame scritto per diventare chef a domicilio a tutti gli effetti. Una volta fatti questi passi burocratici, completi di apertura della Partita Iva, potrete cominciare.

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Curare la propria immagine

Ovviamente per uno chef a domicilio che si rispetti è fondamentale curare il look. Quindi abbiate sempre cura di raccogliere i capelli, presentarvi con un aspetto pulito e ordinato. Non tralasciate ogni dettaglio. Guardate anche sui siti internet dedicati alle divise del lavoro se esiste qualcosa di vostro gusto, dovrete essere impeccabili anche esteticamente e non solo ai fornelli. Uno chef a domicilio si riconosce anche per il suo buon gusto.

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Munirsi del kit perfetto

Ovviamente uno chef a domicilio è un po' come il dottore: deve avere sempre con sé la valigetta perfetta. Quindi munitevi di un set versatile, non dimenticatevi il cappello, gli strofinacci, il vostro coltello preferito a cui non potete rinunciare e fate in modo che ogni oggetto, possibilmente, sia il meno invasivo possibile. Lo chef a domicilio conosce anche quanto qualcuno possa essere geloso della sua cucina e ne rispetta gli spazi.

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Non tralasciare gli accessori

Quando pensate agli accessori da inserire nel kit dello chef a domicilio perfetto, non dimenticatevi anche di conoscerli bene i vostri strumenti. Se un cliente dovesse essere particolarmente curioso su quali brand utilizzate, dovete sapergli rispondere in maniera precisa e non approssimativa. Anche questo garantisce una qualità in più e non una persona improvvisata.

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Pensare al tariffario

Pensate ad un tariffario adeguato. Ad uno chef a domicilio ci si rivolge una tavolata ma anche una coppia, bisogna riflettere su una cifra che non vi sminuisca ma che al tempo stesso sia dignitosa per tutti. Potete consultarvi con qualche amico che ha il ristorante e chiedere delle informazioni a persone del campo.

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Farsi pubblicità online e offline

La pubblicità è fondamentale per diventare chef a domicilio e restarlo. Se nessuno conosce le vostre prestazioni nessuno vi contatterà. Cominciate con volantini da mettere in tutta la città, pagate una persona per fare del volantinaggio se necessario. Realizzate delle locandine, pensate ad un sito internet e a come volete chiamare la vostra attività. L'ideale per uno chef a domicilio alle prime armi è comunque rivolgersi a realtà consolidate nel campo della comunicazione.

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Dare importanza non solo ai piatti

Ovviamente sarà fondamentale non dare importanza solo ai piatti, ma anche a tutto il contesto. Una rosa sulla tavola può fare la differenza, così come la presentazione del cibo nei piatti. Un provetto chef a domicilio è in grado di intuire la situazione, l'ambiente e di conseguenza saper misurare le scelte anche in base alla location dove risiede.

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Offrire un servizio in più

Alcuni slogan come per esempio "Soddisfatti o rimborsati" hanno un modo decisamente sicuro di sé che crea affidabilità da parte dell'acquirente. Motivo per cui, uno chef a domicilio deve garantire una qualità e un servizio che vada oltre le sue capacità culinarie. Potreste proporre degli assaggi per decidere il menù per esempio, questo è un servizio in più molto apprezzato.

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Emozionarsi sempre

Qualsiasi sia il momento in cui vi troverete a fare da chef a domicilio, l'importante è che non lo facciate solo per il guadagno, ma soprattutto perché vi emoziona l'arte culinaria e vi piace quello che state facendo. Se così non fosse, il cliente se ne accorgerebbe subito. Un consiglio finale: per diventare uno splendido chef a domicilio, ricordate di proporre sempre il vostro piatto forte e nominatelo con una definizione data da voi, del tutto personale.

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