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Tutto sulla busta paga

di Carlo Cecere difficoltà: media

Tutto sulla busta paga Qualsiasi lavoratore dipendente da un ente o da un'azienda, ha diritto ad una busta paga che indica non solamente la somma che ogni mese gli viene percepita ma anche le trattenute previdenziali e le imposte dovute allo stato. La busta paga, è un elemento di basilare importanza infatti avendo un notevole valore giuridico, può essere una prova certa dinanzi all'autorità giudiziaria, qualora ci fosse qualche inesattezza a discapito del lavoratore. Tale certificato infatti, ha la capacità di poter riscontrare se la paga erogata è giusta, se i versamenti previdenziali sono stati effettuati in maniera corretta e se un eventuale trattamento di fine rapporto lavorativo, sia stato valutato con precisione. Cerchiamo di far comprendere in questa breve guida, tutto sulla busta paga.

1 Per prima cosa, è importantissimo da parte del lavoratore, conservare tutte le buste paghe ricevute per tutto il periodo lavorativo, dopo averne constatato l'esattezza del contenuto. I prospetti affinchè risultino validi, hanno bisogno necessariamente della firma del datore di lavoro o della sigla dell'ente o dell'azienda ed in più devono essere vidimati dagli organi competenti. La busta paga è composta da due parti distinte. Nella prima devono comparire il nome dell'azienda dove il lavoratore presta la sua opera, i dati del lavoratore compreso il codice fiscale e la sua posizione INPS ed INAIL, il rapporto di lavoro, la qualifica professionale, le ore ed i giorni lavorativi retribuiti, gli scatti di anzianità ed ovviamente, la retribuzione percepita.

2 La seconda parte della cedola invece, contiene le deduzioni fiscali, le detrazioni fiscali, le imponibili previdenziali (importantissime per il calcolo della futura pensione), il conguaglio fiscale con la compensazione di tutte le tasse che si sono andate a pagare nel corso dell'anno, le ferie godute e residue, le festività ed il totale della retribuzione netta del lavoratore. Gli elementi importanti da osservare attentamente nella busta paga sono per prima cosa gli scatti di anzianità che maturano periodicamente e l'azienda è tenuta per legge, a premiare il dipendente, per la crescita professionale che ha ottenuta presso l'azienda in cui presta servizio. Tali scatti, hanno una cadenza biennale o triennale e variano in base alle varie qualifiche professionali.

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3 Se il lavoratore presta un orario continuato di otto ore, nella busta paga viene indicata la mezz'ora di riposo retribuita e compare laddove è stata riconosciuta a livello contrattuale e aziendale.  Possono inoltre rientrare nelle voci mensili della busta paga, quei compensi corrisposti mensilmente al dipendente, a vario titolo.  Approfondimento Come calcolare gli scatti di anzianità in busta paga (clicca qui) Per la determinazione della retribuzione, i lavoratori vengono retribuiti mensilmente se si tratta di impiegati e con retribuzione oraria se si tratta di operai.  Solo in casi particolari gli operai vengono retribuiti con la mensilizzazione e tutte le competenze come straordinari e festività, verranno computate nella busta paga del mese successivo.. 

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