Tfr in busta paga: 10 cose da sapere

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Introduzione

lI TFR (Trattamento di Fine Rapporto) è un corrispettivo in denaro che spetta ad ogni lavoratore quando cessa la sua attività. Qualsiasi lavoratore ha sempre diritto al TFR quando il rapporto di lavoro termina, anche se il lavoro è casuale, occasionale o solo per poche ore alla settimana, sia in caso di licenziamento che di dimissioni volontarie. Questo trattamento è dovuto anche quando il rapporto lavorativo si è concluso nel corso di un periodo di prova. Il calcolo del TFR deve tener conto della retribuzione mensile, più la tredicesima ed eventuale quattordicesima. Il calcolo dipende da quando il rapporto di lavoro è iniziato. Ecco le 10 cose da sapere sul TFR in busta paga.

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La prima cosa da sapere sul Tfr in busta paga è che esso non è per tutti. Potranno farne esplicita richiesta soltanto i lavoratori dipendenti del settore privato, con un contratto di lavoro subordinato in essere da almeno sei mesi. La seconda cosa che dobbiamo sapere è che i soldi richiesti in busta si potranno incassare a 30 giorni dalla presentazione dalla domanda. La terza cosa importante è che però la nostra azienda potrebbe avvalersi di una "comoda" opzione alternativa.

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La quarta cosa da sapere sul Tfr in busta paga riguarda la tassazione che subirà il nostro trattamento di fine rapporto se scegliamo di spalmarlo ad incrementare il nostro stipendio. A questo proposito, la quinta cosa da sapere è infatti che se attenderemo l'effettiva fine del nostro rapporto lavorativo per ricevere il Tfr. La sesta cosa da sapere sul Tfr in busta paga è naturalmente il suo importo. Questo si aggirerà intorno ad una mensilità complessiva in più durante l'anno, a seconda del nostro stipendio netto effettivo.

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La settima cosa da sapere sul Tfr in busta paga è la sua data ultima di possibile richiesta. Questa potrà essere inoltrata fino al mese di settembre 2015. I primi soldi in busta saranno invece visibili da aprile 2015. L'ottava, fondamentale, cosa da sapere è che se faremo richiesta del Tfr in busta paga, non potremo poi tornare indietro prima del 2018. La domanda diventa irrevocabile fino a tale data. La nona cosa da sapere è che se scegliamo questo tipo di trattamento, dovremo necessariamente aspettarci una liquidazione più bassa a fine carriera. Questo potrebbe sembrare ovvio ma in realtà è sempre meglio precisarlo. L'ultima cosa da sapere sul Tfr in busta paga è che non potranno farne richiesta i dipendenti pubblici, che non beneficiano del Tfr ma del Tfs.

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