Split payment: cos'è, quando scade e come si paga l'Iva

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Ormai da sei mesi è stato introdotto in Italia lo Split Payment, detto anche "scissione dei pagamenti".  Cercheremo ora di capire cos'è e cosa comporta. Come si paga, quando scade e che rapporto ha con l'Iva.  Una breve guida adatta a tutti coloro che, pur non intendendosi strettamente di economia delle finanze, hanno bisogno di capire in breve quali sono i cambiamenti avvenuti ultimamente in questo ambito.

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Prima di tutto annunciamo i protagonisti di questa storia: in primo piano abbiamo le Pubbliche Amministrazioni, le classiche fatture da pagare, Iva e Stato.  Alla Pubblica Amministrazione arriva una fattura da pagare. La fattura presenta il conto da pagare per quel bene acquistato o per il servizio ricevuto. Solitamente in basso al foglio troviamo una cifra, detta imponibile: è la cifra al netto, quello che effettivamente il nostro fornitore ha speso per rispondere alla nostra richiesta. A questa viene aggiunta l'Iva, la tassa che deve essere girata allo stato. E come totale, la fattura presenta l'imponibile con l'aggiunta di iva.

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Solitamente avveniva così:
la Pubblica Amministrazione pagava al fornitore la cifra totale, data dalla somma dell'imponibile con l'Iva. Successivamente, seguendo alcune scadenze regolate dalla legge, il fornitore versava "sul conto dello Stato" i soldi rispettivi all'Iva. Ma non tutti i fornitori si "ricordavano" di fare questo passaggio... Sicuramente per svariati motivi! E così facendo incrementavano quello che è definita "evasione fiscale".  Proprio per ridurre al minimo queste dimenticanze, lo stato ha introdotto lo Split Payment, giocando sul fatto che al debitore non interessa "chi deve pagare", tanto, pagare per pagare... Il debitore (pubblica amministrazione) così paga al fornitore solo la "cifra al netto", quello che effettivamente ha speso vendendo il bene o il servizio e in separata sede paga il corrispettivo dell'Iva direttamente allo Stato.

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Quali sono le tempistiche di questo nuovo pagamento? >Una volta pagato al fornitore quello che gli spetta, la Pubblica Amministrazione può:
- pagare volta per volta l'Iva di ciascuna fattura
- pagare in un giorno qualsiasi del mese la somma dell'Iva delle fatture che hanno scadenza in quel giorno
- pagare entro il 16 del mese la somma dell'Iva delle fatture scadute il mese precedente

Come fa a pagare l'Iva allo Stato?

La Pubblica amministrazione riceve un "codice tributo", necessario per l'identificazione durante il pagamento. A seconda che abbia un conto presso Banca d'Italia, presso Poste Italiane o presso altre banche, deve rispettivamente compilare il modulo F24 "Enti pubblici", effettuare il pagamento tramite versamento unificato, pagare direttamente all'entrata di bilancio dello Stato.

E in attesa di nuovi aggiornamenti, ci affidiamo all'articolo 1, comma 629 della legge 190/2014.

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