Sgravi INPS per la contrattazione di II livello

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

I rapporti di lavoro tra aziende e dipendenti sono disciplinati da una serie di normative fiscali, tributarie e comportamentali che sono raggruppate sotto il nome di contratto collettivo nazionale. A loro volta i contratti collettivi sono suddivisi per settori di appartenenza, quali metalmeccanica, industria, terziario e via discorrendo. Spesso, le aziende, sentono la necessità di integrare queste normative in quanto carenti e, in tal caso, possono far emanare delle leggi aggiuntive purché siano accettate di comune accordo dai sindacati. Questa raccolta di norme aggiuntive prende il nome di contrattazione di secondo livello. Oggi, con l'aiuto di questa guida, vedremo quali Sgravi INPS sono previsti per la contrattazione di II livello e come richiederli.

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Innanzitutto i fondi stanziati dall'Inps per gli sgravi vengono così ripartiti: il 62,5% viene destinato alla contrattazione aziendale (i contratti stipulati all'interno dell'azienda) il 37,5% viene destinato alla contrattazione territoriale (i contratti stipulati sull'intero territorio nazionale suddivisi per settori quali industria o terziario) Il massimale assoggettabile a sgravio è pari al 2.5% della retribuzione contrattuale annuale per l'azienda e del 9.49% della retribuzione imponibile annuale per il dipendente. Per ottenere gli sgravi l'azienda deve stipulare con il dipendente un contratto di II livello. Vediamo ora come presentare la domanda.

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La domanda deve essere presentata dall'azienda e deve pervenire all'Inps per via telematica direttamente o tramite soggetti incaricati quali commercialisti, consulenti del lavoro o centri di assistenza fiscale. Le domande devono essere complete dei dati che identificano l'azienda, della data di sottoscrizione della contrattazione aziendale e successivo deposito alla Direzione Provinciale del Lavoro, l'importo delle retribuzioni secondo le aliquote di cui sopra sia dell'azienda che dei dipendenti. È importante che le domande siano il più possibile complete, per evitare lungaggini burocratiche dovute al respingimento di pratiche incomplete.

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Infine come abbiamo detto in precedenza la contrattazione di secondo livello inserisce norme aggiuntive ai singoli contratti di lavoro. Queste norme non possono in alcun caso essere lesive nei confronti dei dipendenti e non possono prevedere riduzioni salariali. La maggior parte delle volte si tratta di premi di produzione aggiuntivi, orari più flessibili, maggiore sicurezza sul lavoro e formazione del personale. Nel caso in cui le norme prevedano maggiorazioni di salario le aziende e i dipendenti vedrebbero aumentare la base imponibile sottoposta a tassazione e questo, di fatto, porterebbe le aziende ad evitare di erogare somme aggiuntive. Per ovviare a questo inconveniente, nell'arco degli anni, lo Stato ha emanato delle norme che consentono alle aziende e ai lavoratori di ottenere degli sgravi sulla contrattazione di secondo livello.

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