Rinegoziazione e surroga del mutuo: le differenze

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tramite: O2O
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Introduzione

Quando si deve affrontare una grande spesa come quella necessaria per l'acquisto si un immobile si ricorre spesso ai prestiti bancari e quindi all'accensione di un mutuo. Nel momento in cui si stipula un accordo con la banca naturalmente si chiariscono tutte le condizioni e quindi il tasso di interesse. Con il trascorrere del tempo, il muto potrebbe risultare non più vantaggioso rispetto ai tassi attuali e alle condizioni offerte dal mercato, per cui, si può decidere di ricorrere alla rinegoziazione del mutuo o alla surroga del muto. Queste due operazioni presentano delle caratteristiche differenti tra di loro. Vediamo insieme la rinegoziazione e surroga del mutuo: le differenze di base.

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Occorrente

  • Mutuo
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A seconda delle proprie esigenze si può optare per la rinegoziazione del mutuo, o per la sua surroga. La prima viene attuata tra l'intestatario del mutuo e l'istituto di credito erogante, mentre la surroga, prevede la variazione dell'istituto di credito acquisito in origine. Si tratta quindi di due operazioni completamente differenti.

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Parliamo della rinegoziazione che, come dice la parola stessa, è un'operazione che si compie con la banca che ha erogato il mutuo, chiedendo la modifica delle condizioni contrattuali presenti nell'atto di stipula. Generalmente, la rinegoziazione viene richiesta dall'intestatario del mutuo per modificare la durata del mutuo stesso, o il suo tasso d'interesse. A differenza della surroga, la rinegoziazione non prevede dei costi aggiunti determinati dal notaio o dalle spese di pratica, per questo risulta più vantaggiosa, ma precisiamo che anche i costi della surroga sono stati abbattuti con i nuovi procedimenti legali derivanti dalla legge Bersani, per cui la scelta tra le due tipologie di variazione del mutuo dipende fondamentalmente, dalle condizioni che il proprio istituto di credito accorda per il nuovo mutuo e le offerte che possono provenire da banche "concorrenti".

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La surroga prevede invece, l'estinzione del vecchio mutuo con l'istituto di credito originario, per stipulare un nuovo contratto con un nuovo istituto di credito, a condizioni più vantaggiose del precedente. L'istituto di credito subentrerà al vecchio, anche nella garanzia ipotecaria gravante sull'immobile. Se si decide di optare per una surroga, perché le condizioni di rinegoziazione della propria banca non sono soddisfacenti, è buona norma farsi fare più preventivi da differenti istituti di credito, ed optare per quello che, a parità di garanzia, offre il tasso più basso e le condizioni più vantaggiose.

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