Quante tasse si pagano su un mutuo

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Le tasse ormai sono diventate una costante dei nostri giorni. Esistono tasse praticamente per ogni servizio e per ogni bene di cui siamo in possesso. Esistono anche le tasse sui mutui. Ebbene si, anche i mutui non sono esenti da tassazioni. Ma quali e quante tasse si pagano su un mutuo? In questa guida cercheremo di rispondere a questa domanda, perché pagare va bene, ma accertiamoci di non pagare più di quello che ci spetta.

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Occorrente

  • banca
  • mutuo
  • conoscenza di base
  • documenti necessari
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Esenzioni e agevolazioni per mutui bancari

Nel caso in cui il nostro erogatore è una banca il pagamento dell'imposta sostitutiva sul finanziamento determina l'esenzione dall'imposta di registro, l'imposta di bollo, le imposte ipotecarie e catastali e le tasse sulle concessioni governative. Questo però, non determina l'esenzione totale dell'imposizione da applicare sulle cambiali emesse in relazione al mutuo, soggette all'imposta di bollo pari allo 0,1 per mille. L'aliquota che le banche applicano per l'imposta sostitutiva su mutuo a lungo o medio termine, cioè che supera i 18 mesi, è pari allo 0,25% o al 2% dell'importo erogato a seconda dello scopo del mutuo: la tariffa ridotta dello 0,25% si applica per mutui erogati per acquisto, ristrutturazione o costruzione di immobili che hanno i requisiti per l'applicazione delle agevolazioni di "prima casa", mentre l'aliquota del 2% viene applicata per la ristrutturazione, costruzione o acquisto di abitazioni che non godono delle suddette agevolazioni. Per poter usufruire di tale agevolazione bisogna dichiarare le finalità del mutuo nel momento della stipula del contratto. In particolare bisognerà indicare che il mutuo rientra nella categoria di mutui a cui spettano agevolazioni. Tale dichiarazione deve essere redatta dal contraente o dai contraenti del mutuo.

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Imposte per i mutui finanziari

Se invece a concederci il mutuo è una finanziaria, le imposte ordinarie da applicare sono:- l'imposta di registro fissa sul contratto di finanziamento, pari a euro 168,00;- l'imposta proporzionale nella misura del 50% sulle garanzie del soggetto diverso dal debitore;- l'imposta proporzionale ipotecaria per l'iscrizione pari al 2% e la cancellazione pari al 0,50% delle ipoteche concesse;- l'imposta fissa di bollo sul contratto di finanziamento pari a euro 14,62 per ogni foglio del contratto e a euro 1,81 da applicare su ogni ricevuta di pagamento delle rate;- l'imposta proporzionali di bollo pari al 12 per mille sulle cambiali rilasciate.

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Considerare i costi aggiuntivi

In generale al momento prima di contrarre un mutuo bisogna tener presente anche le tasse da pagare legate ad esso e decidere in base a queste se affidarsi ad una banca o meno. Succede sempre più spesso invece che non ci si cura di tali costi aggiuntivi e si finisce per dover pagare prezzi insostenibili.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Anche il mutuo, racchiude in sè delle tasse, a cui non ci si può sottrarre!
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

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