Prestiti Inpdap: guida alle nuove regole

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

L'INPDAP, ossia l'Istituto Nazionale di Previdenza dei Dipendenti dell'Amministrazione Pubblica, è stato fondato nel 1994, tramite il Decreto Legislativo numero 479 del 30 giugno dello stesso anno. Precisamente, è sorto a seguito della fusione dell'ENPAS, dell'INADEL e dell'ENPDEP. Questo istituto, attualmente, non esiste più. Nel 2012, con la Legge numero 214 del 27 dicembre, si è stabilito che venisse assorbito dall'INPS. L'INPDAP si occupava della gestione separata dei trattamenti pensionistici dei dipendenti statali, dei pensionati e dei loro familiari. In questa breve guida, pertanto, andremo a vedere insieme le nuove regole di accesso ai Prestiti Inpdap.

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Occorrente

  • Modulistica da scaricare dal sito dell'INPS
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I prestiti Inpdap sono gestiti attraverso il fondo di credito dell'ente stesso

Pur non esistendo più come istituto autonomo pensionistico, i prestiti Inpdap continuano, ancora oggi, ad essere regolarmente erogati. Il disbrigo e la liquidazione della pratica viene effettuata dall'ente stesso, attraverso il proprio fondo di credito, con una gestione unitaria indipendente per le prestazioni sociali e creditizie. Possono essere concessi anche dalle banche, oppure dalle società finanziarie che hanno una convenzione con questo ente.

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Le tipologie dei prestiti Inpdap sono diverse, nonché la modalità di invio della richiesta

Le persone che possono accedere a questi prestiti, sono i lavoratori dipendenti, i familiari ed i pensionati della Pubblica Amministrazione che hanno aderito al fondo credito dell’Istituto. Per poterne usufruire è richiesta la compilazione di un modulo che si può reperire presso le sedi dell'INPS oppure direttamente sul loro sito internet. Una volta pronto, questo modulo deve essere consegnato presso gli uffici territoriali oppure provinciali di competenza. I dipendenti statali che sono registrati al portale della Pubblica Amministrazione a loro riservata, possono presentare la domanda direttamente tramite questo canale, compilando la sezione apposita. I prestiti sono concessi a seconda della disponibilità finanziaria annuale del fondo stesso. Ne esistono svariate tipologie. Infatti esistono i piccoli prestiti Inpdap, i prestiti pluriennali diretti, ed i prestiti pluriennali con garanzia. È anche possibile usufruire dei mutui ipotecari, per effettuare l'acquisto della prima casa.

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I piccoli prestiti Inpdap sono finanziamenti di breve durata

I piccoli prestiti Inpdap, in buona sostanza, consistono in finanziamenti di breve durata, che vanno da uno a quattro anni. Non richiedono una particolare documentazione, e sono rivolti a coloro che hanno una necessità immediata di denaro. Nel caso in cui la restituzione dovesse essere stabilita entro l'anno, si può richiedere fino ad una mensilità di stipendio netta, oppure di pensione. Se la restituzione avverrà entro due anni, si possono chiedere due mensilità, e così via, fino ad arrivare ai quattro anni. Il tasso applicato è più basso rispetto a quelli che si trovano in banca oppure in altri istituti. Inoltre il tasso è sicuramente più favorevole per il dipendente. La restituzione avviene per rate mensili, comprensive di interessi. Generalmente vengono prelevate direttamente dalla busta paga.

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Per i prestiti pluriennali si deve comprovare l'esigenza della richiesta, tranne per quelli con garanzia

Per quanto riguarda i prestiti pluriennali, invece, è fondamentale comprovare l'effettiva necessità della richiesta. Questi tipi di prestiti sono riservati a tutti coloro che hanno maturato almeno quattro anni di lavoro come dipendenti. In questi casi, il Trattamento di Fine Rapporto (TRF) rappresenta la garanzia del prestito stesso. Possono essere quinquennali oppure decennali, e viene concessa una rata che corrisponde al quinto dello stipendio o della pensione mensile. I prestiti pluriennali con garanzia presentano le medesime caratteristiche dei precedenti, ma non necessitano di una motivazione per la richiesta. In questo caso, per la precisione, è sufficiente allegare al modulo un semplice certificato di buona salute. Successivamente sarà l'ente stesso a stabilire se concedere o meno la garanzia che spetta. Per ricevere ulteriori informazioni sui prestiti Inpdap e sulle nuove regole attualmente in vigore, vi consigliamo di accedere al sito ufficiale dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, cliccando direttamente su questo link. Inoltre, vi invitiamo a visualizzare il video Youtube che abbiamo allegato a questa semplice guida.

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Consigli

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  • Munitevi di pazienza, generalmente la tempistica è piuttosto lunga
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