IMU per i coniugi separati

tramite: O2O
Difficoltà: difficile
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Introduzione

Gli aspetti della vita emotiva si ripercuotono anche sulle pratiche burocratiche, una di queste riguarda il pagamento delle tasse. In particolare stiamo parlando dell'IMU. Ormai tutti conosciamo l'IMU, ovvero l'Imposta Municipale Unica, che ha sostituito le vecchie Ici e Irpef. Per i coniugi separati la procedura è leggermente diversa, e in questa guida l'analizzeremo dettagliatamente. Quanto stiamo per descrivere riguarda il caso di separazione legale, ovvero una separazione che ha effetti in termini di legge, e non una separazione intesa come allontanamento di uno dei due coniugi. Vediamo quindi come funziona l'IMU per coniugi separati.

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Occorrente

  • Avvocato
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Assegnatario dell'immobile

L'IMU va pagata due volte l'anno: a giugno e a dicembre. La situazione è piuttosto semplice per chi è proprietario dell'immobile ed ha un proprio nucleo familiare. La situazione è invece ben più diversa e complicata per i coniugi separati. In caso di coniugi separati legalmente o divorziati, l'immobile viene assegnato dal giudice ad uno dei due, solitamente la donna, alla quale spetta anche la tutela dei figli. In questo caso, l'IMU sarà a carico dell'assegnatario dell'immobile anche se non è il proprietario. Quindi, gli spettano le agevolazioni relative alla prima casa di 200 € e la detrazione di 50 € per ogni figlio a carico fino ad un massimo di 400 €.

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Detrazione dell'IMU

Per ottenere queste detrazioni, il primo figlio deve avere un'età non superiore ai 26 anni e la residenza nell'abitazione. Invece, per l'altro coniuge che dimora nello stesso comune ma in un'altra abitazione di sua proprietà, paga un'aliquota che può variare tra il 4 e il 6%, a seconda di come viene stabilito dal comune di residenza. Dal punto di vista giuridico, la questione tra due coniugi separati è tutt'oggi oggetto di discussione tra gli enti preposti, in quanto si sta cercando di individuare le cause che portano spesso gli interessati a rivolgersi ai giudici per modificare la sentenza.

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Discrepanze della sentenza

Tale sentenza, infatti, pur privilegiando il coniuge più debole economicamente, è allo stesso tempo contraddittoria perché se la mancanza di entrate economiche lo ha favorito da un lato, con l'introduzione dell'IMU lo ha costretto a rivolgersi alla magistratura e ad impugnare la sentenza asserendo di non essere in grado di accollarsi la spesa dell'imposta, proponendola di dividerla equamente con l'ex coniuge. In alcuni casi, il contenzioso tra separati si risolve con quest'ultima proposta, ma in maniera del tutto bonaria; tuttavia, i legislatori al momento si sono prefissi di modificarla in futuro.

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