Il calcolo della busta paga

di Lidia Venturiero tramite: O2O difficoltà: difficile

Il calcolo della busta paga non è una cosa facile da eseguire. Quando non ha un ufficio con impiegati assegnati a questo compito, il datore di lavoro si avvale spesso della consulenza di un dottore commercialista. Qui di seguito, vi parlerò nel dettaglio di come si presenta e si determina una busta paga. Il seguente documento dovrà contenere tutte le voci concorrenti alla formazione della retribuzione netta da avere per aver eseguito delle prestazioni lavorative in un certo periodo temporale.

1 La busta paga si chiama anche "cedolino" e risulta un documento che il datore di lavoro deve necessariamente presentare ad ognuno dei suoi lavoratori dipendenti. Generalmente, la busta paga si compone di una parte iniziale contenente i dati identificativi del datore di lavoro o della società e del lavoratore dipendente. Essa contiene anche la posizione INPS e INAIL, la qualifica e il livello d'inquadramento riguardanti il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) applicato. Quest'ultimo stabilisce l'importo della retribuzione base, determinato secondo le ore (per gli operai) oppure i giorni (per gli impiegati) di lavoro effettivo, inclusi gli straordinari, le ferie, la malattia, la maternità e gli infortuni.
La seconda parte della busta paga prevede un insieme di voci. Esempi sono gli scatti di contingenza e anzianità, i superminimi, le trattenute fiscali e previdenziali, l'assegno per il nucleo familiare (se domandato) e le detrazioni fiscali alle quali ha diritto il lavoratore dipendente.

2 La somma ottenuta va arrotondata per eccesso o difetto. Essa stabilisce l'imponibile contributivo su cui andrà applicata l'aliquota del 9,19% (per imprese fino a 15 dipendenti) o del 9,49% (per società con più di 15 dipendenti). In questo modo, avrete l'importo riguardante i contributi a carico del lavoratore.
Togliendo quest'ultimi all'imponibile contributivo, si ottiene l'imponibile fiscale. Su esso andrà calcolata l'imposta sul reddito dovuta in funzione del proprio scaglione d'appartenenza, nonché le addizionali IRPEF (comunale e regionale) e le eventuali quote sindacali.
Sottraendo queste tasse dall'imponibile fiscale, otterrete l'importo al quale va aggiunto l'eventuale assegno per il nucleo famigliare. Procedendo con gli arrotondamenti, giungerete finalmente alla retribuzione netta della busta paga.

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3 Naturalmente, questo rappresenta soltanto un esempio di busta paga.  Ogni settore d'appartenenza potrebbe avere competenze specifiche vincolate ad esenzioni sui contributi previdenziali e/o sulle imposte che vanno studiate nella fattispecie.

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