I cambiamenti introdotti con il Jobs Act

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Introduzione

Il Jobs Act è una riforma del diritto al lavoro, attuata dal governo Renzi con diversi provvedimento legislativi, che hanno interessato un periodo che va al 2014 al 2015. In totale la riforma prevede otto provvedimenti legislativi, che vanno a toccare tutte le sfaccettature riguardanti il mercato del lavoro, compreso una nuova forma di pagamento per gli apprendistati chiamati voucher, a tutela del giovani che da poco si inseriscono nel mondo del lavoro. Ora esaminiamo in brevi punti, i cambiamenti introdotti con il Jobs Act.

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Contratti Lavorativi

I contratti lavorativi sono quelli che sicuramente hanno subito una corposa modifica. Infatti rispetto al passato sono stati abrogati due interi decreti e alcune leggi, andando ad riscrivere in modo più accurato, le regole dei contratti lavorativi, con particolare attenzione a tutte quelle forme di contratta che preveda l’inserimento dei giovani, lasciando inoltre ampio margine di manovra ai contratti collettivi nazionali.

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La Cassa Integrazione

Anche la cassa integrazione ha subito una sostanziale modifica nella sua esplicitazione, modifica che non si vedeva dagli anni settanta. Sostanzialmente la cassa integrazione è stata divisa in due sotto casse cioè la cassa ordinaria e la cassa straordinaria, in modo tale da poter essere utilizzate dalle imprese, come aiuto concreto a possibili disaggi transitori, o oggettive difficoltà. In modo tale che il lavoratore abbia più tutela.

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Ammortizzatori sociali

Una sostanziale variazione ha riguardato anche gli ammortizzatori sociali. In primis si è allungata la durata dell’assegno di disoccupazione rispetto al passato. Varia anche per quanto riguarda i dipendenti che ne possono usufruire, nello specifico, questo è riservato ai dipendenti che hanno accumulato almeno tredici settimane negli ultimi quattro anni. In più per chi non avesse trovato un’ impiego, ed avesse finito il periodo di ricezione degli assegni di disoccupazione, è previsto un ulteriore indennizzo mensile per la durata di sei mesi.

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Il Licenziamento

Per quanto riguarda il licenziamento collettivo o individuale. Una volta licenziato per ragioni economiche o disciplinari, il dipendente non può essere più riassunto dal datore di lavoro. In caso di reintegro il datore di lavoro deve versare al dipendente licenziato, un indennizzo economico pari all’anzianità di servizio del dipendente. La nota dolente riguarda il fatto che le stesse norme vanno applicate anche al licenziamento collettivo.

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Demansionamento

Un altro aspetto che è stato chiarito, è sicuramente migliorato nella sua comprensione è il Demansionamento, cioè si dà la possibilità al datore di lavoro di poter cambiare la mansione, per il quale l’operaio è stato assunto. Per poter attuare il demansionamento bisogna che le condizioni lo richiedano, cioè variazioni degli aspetti organizzativi dell’azienda. Con questa breve guida si è voluto chiarire in modo semplice alcuni aspetti del jobs act.

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