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Guida al lavoro frontaliero in Svizzera

di Cristina Arceri difficoltà: difficile

Guida al lavoro frontaliero in Svizzera Si definisce frontaliero: "Un cittadino dell' UE/AELS che risiede in uno Ststo dell' UE/AELS ed esercita un'attività lucrativa dipendente o indipendente in Svizzera" (fonte: Ufficio Federale della Migrazione Svizzero). I Paesi che fanno parte dell'UE/AELS sono: Francia, Germania, Austria, Spagna, Portogallo, Regno Unito, Irlanda, Danimarca, Svezia, Finlandia, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Grecia, Cipro, Malta, Norvegia, Islanda, Liechtenstein e, ovviamente, Italia. Dal 1° giugno 2007 sono entrate in vigore nuove norme che facilitano l'esercizio di attività lucrative dipendenti e indipendenti in Svizzera, facilitando così l'ingresso nel mondo del lavoro frontaliero. Di seguito troverete una piccola guida per tenervi informati riguardo al mondo del lavoro svizzero.

1 Come detto precedentemente, i frontalieri sono stranieri domiciliati nella zona di frontiera straniera che esercitano un'attività lucrativa entro la zona di frontiera svizzera. Sono considerate zone di frontiera le regioni designate come tali dagli accordi in materia di frontalieri conclusi dalla Svizzera con gli Stati confinanti. I frontalieri sono tenuti a rientrare almeno settimanalmente al loro domicilio principale. I cittadini di Stati terzi, invece, possono ottenere il permesso per frontalieri solo se possiedono un permesso di soggiorno durevole in uno Stato limitrofo della Svizzera, e se sono domiciliati da almeno sei mesi nella zona di frontiera del suddetto Stato confinante. Il primo permesso che verrà rilasciato avrà durata di un anno, valevole esclusivamente per la zona di frontiera del Cantone che ha rilasciato il permesso. Il frontaliero necessita inoltre di un'autorizzazione se desidera cambiare impiego o professione.

2 Essendo quindi lavoratori stranieri, anche gli italiano hanno bisogno del permesso per frontalieri, detto anche permesso G, quello che anni fa era conosciuto anche come libretto di lavoro per stranieri. Per richiedere il permesso bisogna recarsi all'Ufficio di Immigrazione del luogo dove lavorate, portando con sé una copia del contratto di lavoro firmato da entrambi le parti, ed un documento di identità. Il permesso di lavoro viene emesso solo in presenza di un contratto di lavoro firmato e valevole. Temporaneamente l'Ufficio di Immigrazione vi rilascerà un foglio provvisorio, che sostituisce il permesso G fino a che non vi verrà recapitato via posta al luogo di lavoro. Insieme al libretto ci sarà un bollettino per pagare le spese d'ufficio, di solito é l'azienda che assume che si occupa di pagare tali spese. Per qualsiasi cambio, come ad esempio la residenza o il cambio del datore di lavoro, va comunicato all'Ufficio e fatto aggiornare il permesso G.

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3 Molti italiani che vivono vicino al confine svizzero lavorano soprattutto nelle fabbriche appena al di là del confine, oppure molte donne cercano lavoro come commesse presso i centri commerciali.  Trovare lavori d'ufficio è un po' più difficile poiché non tutti i diplomi o lauree vengono riconosciute dalla Svizzera, e tendenzialmente sono posti di lavoro che tendono ad essere occupati da svizzeri.  Approfondimento Come Lavorare In Svizzera (clicca qui) Quello che spinge molti italiani al lavoro frontaliero è sicuramente lo stipendio, che viene accreditato in franchi svizzeri, su un conto corrente bancario o postale che si è obbligati ad aprire dopo essere stati assunti.. 

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