Dichiarazione dei redditi: differenze tra 730 e Unico

tramite: O2O
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Introduzione

In una realtà, come quella del nostro Paese, in cui da ormai svariati anni si cerca in tutti i modi di contrastare la troppo diffusa evasione fiscale, è di particolare inportanza essere a conoscenza di alcuni concetti di base relativi all'ambito fiscale.
Ciò non significa, ovviamente, che dobbiamo conoscere alla perfezione il regime fiscale italiano, bensì che dobbiamo avere ben chiare tutte le metodologie e le tipologie esistenti che riguardano quella che conosciamo tutti come dichiarazione dei redditi: in questo articolo ci soffermeremo sulla differenza tra 730 e Unico.

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Cos'è la dichiarazione dei redditi

Troppo spesso, per poca informazione a riguardo, ci capita di sentire dei pareri parecchio discordanti su quella che è la dichiarazione dei redditi. C'è la tendenza generale a pensare che sia un'inutile e dispendiosa perdita di tempo e di risorse economiche. Così però non è. Prima di tutto è di fondamentale importanza comprendere che la dichiarazione dei redditi non è nient'altro che una comunicazione ufficiale, fatta da noi (e quindi per niente dispendiosa) o da un commercialista o ragioniere da noi delegato, di quello che è il reddito da noi prodotto nel corso dell'anno precedente. Quindi redditi effettivi e già realizzati.

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Il modello 730

L'intento primario perseguito dallo stato è quello di comprendere il livello di ricchezza di ciascun singolo cittadino così da attuare, caso per caso, la tassazione dovuta al fisco. La dichiarazione dei redditi, infatti, mette ciascun cittadino nelle condizioni di dover pagare le tasse in proporzione al quanto la lui percepito nel corso dell'anno precedente.

Questa dichiarazione può essere fatta compilando il modello unico oppure con il 730. La scelta non è libera in quanto ci sono delle differenze sostanziali tra l'una e l'altra soluzione. Leggendo questo tutorial si possono avere delle utili informazioni sulle due dichiarazioni di reddito.
Il modello 730 fu progettato da Giorgio Benvenuto, Segretario Generale del Ministero delle Finanze. Esso sostituisce il modello 740 e serve per la certificazione dei redditi dell'anno precedente. I cittadini che devono compilare questo modello sono i lavoratori dipendenti oppure i pensionati. I dipendenti devono presentare la modulistica al proprio datore di lavoro, invece il pensionato deve presentare il modello presso l'ente che eroga la pensione.

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Il modello Unico

Il modello unico si usa per la persona fisica che ha un reddito derivante da terreni, fabbricati oppure da lavoro temporaneo. Inoltre, il modello unico va compilato in questi casi specifici: da chi ha un lavoro autonomo ed è possessore di partita IVA; da chi ha redditi d'impresa; da chi percepisce uno stipendio da datori di lavoro non obbligati ad applicare la ritenuta d'acconto; da chi abita in un altro stato da più di due anni. È importante sapere che ci sono diverse tipologie di modello unico: PF (persone fisiche), SC (società di capitali), SP (società di persone) e ENC (enti non commerciali).

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