Coworking: regole per andare d'accordo

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Introduzione

Negli ultimi anni, soprattutto negli Stati Uniti, ma ormai anche in alcuni paesi del Nord Europa, come Svezia e Germania, ha preso sempre più piede il coworking, come dice la parola stessa, la condivisione dello spazio lavorativo. In pratica, un vero e proprio ufficio condiviso, dove soggetti diversi, con diverse professionalità e obiettivi differenziati, condividono lo stesso spazio lavorativo, e lavorano per differenti clienti. Questa soluzione viene sempre più apprezzata, anche in Italia, soprattutto da lavoratori freelance, che, in uno spazio condiviso, possono trovare collaborazione e anche fonte di ispirazione, oltre che allargare il panorama delle loro conoscenze professionali e poter accedere a strumenti e servizi altrimenti troppo costosi ed impegnativi. Ma non solo. Sono sempre di più le grandi aziende che, invece di avere sedi distaccate, con tutti i costi e gli oneri del caso, preferiscono affidarsi ad una soluzione di questo tipo, dove viene fornito per i loro lavoratori un pacchetto chiavi in mano molto più conveniente. Certo, lavorare in uno spazio condiviso comporta anche numerose problematiche, legate alla necessità di "godere" del proprio spazio senza invadere o inficiare quello degli altri. Insomma, una specie di "netiquette", di rispetto reciproco, è necessaria, oltre naturalmente alla cura delle eventuali attrezzature di cui si beneficia. Vediamo quali sono le regole per andare d'accordo quando parliamo di coworking.

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Ricordiamoci che non è il nostro ufficio

Le aziende che hanno deciso di investire nella creazione di coworking non sono tutte uguali, anzi, spesso tendono a proporre diversi pacchetti, a seconda delle necessità dei loro clienti. Una delle soluzioni più gettonate è quella di offrire veri e propri uffici, generalmente denominate "office suite", naturalmente dotate di servizi e attrezzature che possono variare di caso in caso. Spesso, lavorando con continuità in uno di questi spazi, ci si dimentica che parliamo comunque di uno spazio condiviso, dove ognuno può avere le sue abitudini e necessità. Va quindi evitata l'appropriazione indebita, possiamo definirla in questo modo, degli spazi comuni, come può essere la cornice attorno allo schermo del PC, o le pareti dell'ufficio stesso, per appendere promemoria, fogliettini e così via. Ricordiamoci sempre che lo spazio è comune, e noi non ne siamo i proprietari e, soprattutto, gli unici che ne usufruiscono.

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Non abusiamo del Wi-fi

Ovviamente, chiunque offra servizi di coworking mette a disposizione anche il Wi-fi per condividere la rete aziendale con smartphone, tablet e così via. In certi casi ogni utente ha a disposizione una banda passante che non può oltrepassare, in altri si è tutti nella stessa barca, verrebbe da dire, ed ognuno deve sapersi gestire nel rispetto degli altri. Insomma, non è questo l'ambito giusto per guardare un film in streaming o seguire il telegiornale sul sito della Rai o di altre emittenti televisive. Nel coworking il Wi-fi è uno strumento di lavoro, e come tale va considerato nel rispetto degli altri. In particolare questo problema si può sentire soprattutto nei tanti bar con coworking nati un po' lungo tutta la penisola, più che nelle aziende specializzate.

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Lasciamo tutto pulito ed in ordine

Sia nel caso in cui si scelga una soluzione dedicata, come un office suite, che una semplice scrivania, è buon uso lasciare lo spazio di cui si è usufruito sgombro di rifiuti, come possono essere fogli di carta, plastica o altri oggetti, e chiaramente pulito. Può sembrare una banalità, ma non sempre quelle che sono delle semplici regole di civiltà vengono adottate da tutti. Arrivare presso la propria postazione e dover buttare carte nel cestino, o addirittura anche pulire il piano di lavoro, non è solo un'azione fastidiosa, ma anche una perdita di tempo. Quello che non piace fare a noi, non facciamolo fare ad altri!

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Parliamo a voce bassa

Sembra una banalità, ma quando si condivide uno spazio di lavoro, e magari si parla al telefono con clienti o colleghi, diventa facile dimenticare che sono presenti altre persone che, come noi, stanno lavorando. Questo avviene soprattutto in conseguenza dell'uso di cuffie che ci permettono di isolarci dall'ambiente comune, ma che non tutti usano, soprattutto con continuità. Ricordiamoci sempre, quindi, di tenere basso il tono della voce.

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Rispettiamo gli spazi comuni

Gli ambienti di coworking sono spesso dotati di mobili, ripiani, mensole, sedie e simili da utilizzare per posizionare oggetti vari, a seconda delle necessità di ognuno. Ricordiamoci che gli spazi non sono infiniti, e che anche gli altri devono poterne usufruire. Noi potremmo arrivare presso la nostra postazione quando magari ci sono tanti posti liberi, ma altri arriveranno dopo di noi. Cerchiamo quindi di raccogliere le nostre cose e di utilizzare solo lo spazio a noi necessario. Spesso piccoli gesti possono rendere la condivisione di spazi, strutture e attrezzature comuni più semplici e gradevoli, e questo è un guadagno per tutti. Il coworking è una grande opportunità, ma richiede anche senso di responsabilità e rispetto per gli altri e per le cose comuni.

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