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Cos'è la TARES

di Nella Andreacchio difficoltà: media

Cos'è la TARES Le sigle delle tasse a cui sono soggetti i contribuenti è davvero molto varia, l'ultima tra le tasse introdotte, e che sostanzialmente riguarderà un po' tutti, è la TARES che è stata oggetto di discussioni del Consiglio dei Ministri tenutosi il 6 aprile 2013. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta, vediamo Cos'è la TARES realmente.

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1 La TARES (Tariffa Rifiuti e Servizi) è la nuova imposta sulla gestione dei rifiuti e dei servizi, è stata introdotta con decreto legge “salva Italia” n. 201 del 2011 ed è entrata in vigore, a tutti gli effetti, già dal primo gennaio 2013. È una nuova imposta che utilizzerà come metro di misura della tassa da pagare la superficie degli immobili. Per procedere al pagamento della nuova imposta c'è da aspettare l'arrivo a casa di un apposito bollettino, il pagamento infatti sarà effettuato con il sistema MAV (pagamento mediante avviso). Nel bollettino saranno riportati i dati del contribuente, l'importo da versare, la causale del pagamento e la relativa scadenza.

2 Chi dovrà pagare la TARES? Così come la precedente tassa (TARSU), la TARES è un'imposta che dovrà essere pagata da tutti coloro che possiedono immobili che producono rifiuti, quindi, per citarne alcuni, riguarda tutti i possessori di case, negozi, bar, ristoranti. È una tassa che va pagata da chi usufruisce degli immobili, spetta quindi a chi utilizza l'immobile, e di conseguenza produce i rifiuti. L'imposta verrà calcolata, ad esempio per una casa, tenendo conto sia delle dimensioni degli immobili ma anche del numero dei componenti della famiglia. Questa nuova imposta servirà ai Comuni per coprire una serie di spese e servizi che, a differenza di quello che avveniva prima per la tassa sui rifiuti, dovranno servire anche a coprire i costi di altri servizi comunali come: l'illuminazione pubblica, le spese per la gestione ed il mantenimento della polizia municipale, nonché del personale amministrativo.

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3 Per far fronte a tutte queste voci di spesa i comuni prevedono un aumento, rispetto alla vecchia tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU) e alla TIA (la tariffa di igiene ambientale), che si dovrebbe aggirare intorno ai trenta centesimi di euro a metro quadro, restando nella possibilità dei comuni di elevare questo aumento fino a quaranta centesimi.  Gli Italiani non ne possono più, oltre a dover ricordare tante di quelle sigle di tasse, devono pagarle, a fronte di tanta disoccupazione e di rifiuti che si trovano sparsi per le strade, sopratutto al sud.

Alcuni link che potrebbero esserti utili: http://www.ilpost.it/2013/04/06/che-cose-la-tares/

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