Conto corrente: 5 cose da non fare

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Il fisco è ormai ufficialmente autorizzato ad entrare nel conto corrente bancario o postale, per controllare i cittadini che fanno diversi movimenti e non li dichiarano. Si tratta infatti, di una manovra dell'Anagrafe tributaria, che controllerà entrate ed uscite del saldo di inizio e fine anno, richieste di libretti di assegni, prelevamento di contante, bonifici e tante altre comuni operazioni. A tale proposito, ecco una lista con 5 cose da non fare per evitare i controlli sul conto corrente.

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Lasciare il conto in rosso

Se abbiamo un conto corrente non conviene lasciarlo in rosso, poiché oltre a delle spese relative al cosiddetto “massimo scoperto”, c’è anche il rischio che il fisco possa giudicarlo un atto volontario, per omettere i movimenti e la disponibilità effettiva dei soldi.

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Aprire conti online e all'estero

Se abbiamo l’intenzione di aprire dei conti correnti online o all’estero, bisogna ponderare bene la situazione; infatti, il fisco li potrebbe monitorare specie se non sono affiliati alla Banca d’Italia, ed inoltre se si tratta di paesi extracomunitari (paradisi fiscali), potrebbe anche sopraggiungere l’imputazione di capitali esportati all’estero senza l'autorizzazione statale.

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Aggiungere paypal al conto corrente

Se abbiamo un account paypal, è importante sapere che aggiungere questo metodo di pagamento al conto corrente o comunque associarlo alla carta di credito, comporta la trasmissione dei dati e delle operazioni nel registro dell’anagrafe tributaria, che quindi è in grado di monitorare i movimenti in entrata ed in uscita.

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Effettuare spesso dei giroconti

Un'altra operazione che bisogna evitare quando si è in possesso di un conto corrente, è quella di effettuare dei giroconti. Infatti spesso per non incorrere in sospetti, molte persone prima di procedere ad un pagamento diretto, preferiscono versare i soldi su un altro conto magari del coniuge, in modo da depistare le eventuali indagini da parte dell'anagrafe tributaria. Purtroppo con le nuove regolamentazioni, la privacy è diventata un optional, per cui anche i giroconti saranno facilmente rintracciabili, e quindi alla fine la tributaria potrebbe richiedere delle spiegazioni valide.

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Richiedere troppo spesso l'estratto conto

Se fino a pochi anni fa almeno una volta al mese si richiedeva l'estratto conto, per verificare se magari un assegno emesso era stato regolarmente incassato oppure un altro accreditato correttamente, adesso non conviene in quanto le banche se lo fanno pagare. Infatti, a fine anno oltre al canone fisso o variabile, si potrebbe aggiungersi una spesa imprevista ed inopportuna, visto che molte banche offrono la possibilità di accedere al proprio conto e in modo gratuito, attraverso il loro portale online con il pin elettronico.

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