Conto corrente: 5 consigli per la chiusura del conto

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Può capitare, talvolta, di avere la necessità di chiudere un conto corrente personale presso un istituto di credito. I motivi sono tanti: potreste aver trovato una banca che offre condizioni più vantaggiose, oppure semplicemente state optando per forme alternative di accantonamento del risparmio, come la carta paypal oppure il libretto postale.
In genere, per quanto attiene le modalità di fine rapporto, ogni banca ha i suoi tempi e le sue regole, tuttavia, nelle righe che seguono, sono in grado di darti 5 consigli utili per la chiusura del conto.

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Decidete se andare di persona

La prima cosa da fare, quando si decide di chiudere un conto che non si usa più o che non è vantaggioso, è decidere se andare di persona presso la filiale depositaria del conto, oppure procedere alla richiesta di chiusura tramite comunicazione postale. Nel primo caso, è necessario prendere un appuntamento con la persona incaricata, che può essere il direttore o un consulente che si occupa della gestione dei conti dei soggetti privati. Nel secondo caso, invece, dovrete elaborare il testo di una lettera raccomandata da inviare alla banca insieme ai vostri dati fiscali ed anagrafici. Solitamente, la prima forma è preferibile, in quanto, se avete ancora dei risparmi sul conto, contestualmente potrete provvedere al ritiro. Altrimenti, nel caso la chiusura avvenga tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, dovrete chiedere l'emissione di un assegno a vostro favore o il trasferimento del denaro su un altro conto.

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Verificate che sul conto non ci siano pendenze

Prima di recarvi alla banca o di inviare la raccomandata che avete scritto, verificate che sul conto non ci siano pendenze, vale a dire rate di prestiti insolute o assegni ancora da incassare, e che il saldo non sia in rosso. Nel caso, infatti, abbiate ancora in corso un debito con la banca, questo potrebbe rendere impossibile la chiusura del conto, a meno che non saldiate immediatamente tutte le pendenze ancora attive. Se, fatte tutte le verifiche, risulterà ad esempio che avete ancora da pagare delle rate di un finanziamento, contestualmente alla chiusura del conto, dovrete saldare anche - e in un'unica soluzione - la cifra rimasta. Ovviamente, se si tratta di un importo considerevole di cui al momento non avete disponibilità, questo potrebbe comportare un rinvio della decisione di chiudere la vostra posizione.

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Valutate bene i costi dell'intera operazione

Il Decreto Bersani ha abolito i costi aggiuntivi per la chiusura dei conti corrente da parte dei consumatori, tuttavia, quando si procede alla chiusura di un conto, bisogna provvedere al saldo di alcune spese, vale a dire una quota del canone e dell'imposta di bollo relativa al periodo del trimestre già trascorso. Questo significa che se decidete di chiudere il conto dopo che sarà trascorso il primo mese del nuovo trimestre, dovrete versare alla banca un terzo del valore del canone e dell'imposta di bollo stabilite per quel trimestre. Pur non trattandosi di costi proibitivi, è necessario essere consapevoli delle spese che andrete a sostenere, sopratutto se state valutando di aprire un nuovo conto presso un'altra banca, quindi, probabilmente, entro i tre mesi, dovrete sostenere anche le spese di mantenimento stabilite dal nuovo istituto.

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Fate attenzione se il conto che volete chiudere è cointestato

Nel caso di conti corrente intestati a più persone, è necessario che l'autorizzazione alla chiusura venga controfirmata da tutti gli intestatati. Questo però solo nel caso di firme congiunte, vale a dire una situazione in cui di fatto un conto non appartiene ad una persona sola, ma a più persone, per cui ogni operazione può essere fatta solo col consenso di tutte le altre. Se invece si tratta di conto cointestato a firme disgiunte, di norma è sufficiente la sola firma del primo intestatario. Contestualmente alla chiusura, vanno anche restituite tutte le carte di credito e bancomat collegate al conto e i libretti di assegno non utilizzati.

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Prendete in considerazione i tempi necessari

Dopo che sarete andati in filiale o avrete mandato la raccomandata per chiedere la chiusura del conto, dovranno di necessità trascorrere dei tempi tecnici per dare piena esecutività alla procedura di chiusura del conto. Se, ad esempio, al conto è abbinato un dossier titoli, i tempi di chiusura potrebbero essere più lunghi. Occorre pertanto valutare tutte le scadenze che avete sul vostro conto: pagamento delle utenze tramite RID bancario, carta Telepass, bonifico a vostro favore della busta paga, e così via. Chiaramente, prima di chiudere il conto, dovrete provvedere alla sospensione dei RID, all'attivazione di una nuova carta Telepass e alla comunicazione all'ufficio amministrativo della vostra azienda delle nuove coordinate Iban per l'accredito dello stipendio.

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