Consigli per la corretta compilazione del modello 730

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Attraverso la compilazione del 730 i lavoratori dipendenti e i pensionati possono effettuale la dichiarazione dei redditi ed eventualmente ottenere il rimborso delle imposte accreditato in busta paga o sulla pensione. In alcuni casi è possibile ricevere il modulo 730 precompilato direttamente a casa propria, ma è sempre possibile compilare il modulo da soli, facendo attenzione a quali moduli bisogna compilare e in che modo. È possibile quindi seguire alcuni semplici consigli per la corretta compilazione del modello 730.

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Compilare le informazioni relative al contribuente

La casella "dichiarante" deve essere barrata solo da chi presenta la propria dichiarazione dei redditi, mentre chi presenta la dichiarazione per conto di minori deve barrare la casella "rappresentante o tutore" e indicare il proprio codice fiscale nell'apposito spazio, mentre la casella "dichiarante" non deve essere barrata. Nel caso si voglia far effettuare il conguaglio al proprio datore di lavoro invece, oltre che la casella "dichiarante", si dovrà barrare anche "dichiarazione congiunta". Vanno poi indicati il codice fiscale del contribuente e i dati anagrafici. Se si è nati all'estero bisogna indicare lo stato di nascita al posto del comune e lasciare in bianco il campo dedicato alla provincia. La residenza anagrafica va indicata solo in due casi: se la residenza è cambiata oppure se è la prima volta che la dichiarazione dei redditi viene compilata. Il numero di telefono e la mail sono facoltativi e possono essere inseriti se si vogliono ricevere informazioni riguardanti scadenze e servizi.

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Compilare il quadro A se necessario

Il quadro A è relativo al reddito ottenuto dai terreni, che si divide in reddito dominicale, che spetta al proprietario, e reddito agrario che spetta a chi effettivamente svolge l'attività agricola. Questo quadro deve essere compilato dal proprietario di un terreno, o da chi lo ha in usufrutto o affitto, oppure da chi è socio di un'azienda agricola e si occupi della sua conduzione. Il quadro non deve invece essere compilato da chi possiede le sola "nuda proprietà", o un parco o giardino pubblico, o un giardino privato o cortile che non siano fonti di reddito. Non deve essere infine compilata da chi possiede un terreno utilizzato per scopi diversi da quello agricolo come per esempio una cava o una miniera, che producono un reddito diverso che va dichiarato nel quadro D.

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Compilare il quadro B se necessario

il quadro B è relativo ai redditi ottenuti da fabbricati. Deve essere compilato dal proprietario o dal titolare dell'usufrutto di un fabbricato che produce rendita e che è iscritto o deve essere iscritto al catasto, oltre che dai possessori di immobili che non possono essere considerati agricoli e dai soci di società che ottengono un reddito dai fabbricati. I fabbricati che non producono reddito non devono essere registrati, come per esempio nel caso delle costruzioni rurali utilizzate come abitazione o per scopi agricoli, il cui reddito è già compreso in quello del terreno, o degli agriturismi, o degli immobili riservati al culto, o degli immobili per cui è stata rilasciata una licenza di restauro che ne impedisce l'utilizzo effettivo.

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Compilare i quadri C e D

I dati utili per compilare i quadri C e D possono essere ricavati dalla Certificazione Unica. Nel riquadro C vanno indicati i redditi derivanti da lavoro dipendente, i redditi di pensione e quelli assimilati ai redditi di lavoro dipendente. Nel quadro D invece vanno inseriti i redditi di capitale e di lavoro autonomo. Devono essere inseriti nel riquadro C anche i redditi ottenuti da lavoro dipendente in zone di frontiera, le indennità assegnate ai lavoratori dipendenti da enti come l'INPS, ad esempio la cassa integrazione guadagni, la mobilità, la disoccupazione, la maternità e il congedo matrimoniale, le somme ricevute a titolo di borsa di studio, i compensi ricevuti dai medici specialisti ambulatoriali e le remunerazioni dei sacerdoti della Chiesa cattolica.

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Compilare i quadri E, F, G ed I

I successivi quattro riquadri permettono di registrare spese effettuate o crediti di imposta di cui può essere chiesto il rimborso o che possono essere utilizzati per pagare delle imposte. Nel riquadro E vanno indicate le imposte con diritto di rimborso come quelle sanitarie, destinate all'istruzione, o gli interessi di mutuo dell'abitazione. Nel riquadro F vanno inclusi gli acconti relativi all'Irpef ed eventuali eccedenze ricavate dalle dichiarazioni precedenti. Nel riquadro G vanno inseriti i crediti d'imposta come per esempio quelli relativi ai fabbricati o ai redditi prodotti all'estero. Il riquadro I infine può essere compilato da chi sceglie di utilizzare il credito maturato per pagare le imposte non comprese nel modello 730. In questo caso dovrà essere compilato anche il modello integrativo F24.

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