Come votare da casa

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Introduzione

All'interno della presente guida, andremo a parlare di elezioni e, nello specifico, ci concentreremo sul diritto di voto, guardandolo da un'opportunità molto particolare, in quanto ci dedicheremo a spiegarvi Come votare da casa.
Nell'ultimo secolo i cittadini italiani che hanno avuto l'accesso al diritto-dovere d'esercizio del voto elettorale sono cresciuti in maniera esponenziale, specialmente dopo la fine della seconda guerra mondiale, con l'accesso al suffragio universale, che ha dato anche alle donne questa possibilità. Il primo voto esercitato dalle donne italiane risale al referendum tra monarchia e repubblica del 2 giugno 1946.
Con l'approvazione della Costituzione, è stato regolamentato il diritto di voto per l'elezione del Parlamento, dando il diritto di voto a tutti i cittadini aventi la maggior età per l'elezione della Camera dei Deputati, e ai cittadini aventi almeno 25 anni per il Senato della Repubblica.
Questo aumento si è avuto grazie al diminuire dei requisiti ed alle maggiori possibilità di voto messe a disposizione dalla Legge, come ad esempio l'opportunità di voto dall'estero o da casa. Secondo la legge italiana, l’esercizio al voto non è soltanto un diritto, ma è sopratutto un dovere morale, che va garantito a tutti i cittadini. Questo viene infatti sancito nell’articolo 48 della Costituzione. In ragione di ciò anni fa è stato introdotto il cosiddetto voto domiciliare per tutti coloro che sono impossibilitati all’esercizio del voto per gravi infermità. Recenti disposizioni legislative, risalenti a 3 anni fa, hanno previsto un’estensione del diritto di voto da casa a nuovi elettori impossibilitati a spostarsi autonomamente dalla propria dimora.

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La nuova normativa del 2009

La Legge 27 gennaio 2006, n. 22, offriva il diritto ad esercitare il diritto-dovere di voto presso il proprio domicilio, ma solo per tutti gli elettori dipendenti continuativamente da apparecchiature elettromedicali, a cui è quindi legata la vita dell'individuo.
Tuttavia, tramite l'entrata in vigore della legge 7 maggio 2009, n. 46, invece, è stata sanata questa visione normativa troppo restrittiva, in modo da disporre un’estensione del diritto di voto a domicilio anche a quegli elettori che, affetti da infermità gravi, risultino nell’impossibilità di essere trasportati ai seggi anche con l'ausilio del servizio di accompagnamento, come detto nella legge 5 febbraio 1992, n. 104.

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La visita specialistica

In altre parole il voto da casa viene previsto per quanti sono da ritenersi “intrasportabili”, indipendentemente dal fatto che abbiano o meno una dipendenza da apparecchi elettromedicali. Premesso questo, passiamo ad indicare la procedura da seguire per avere diritto ad esercitare il proprio voto a domicilio. Innanzitutto è bene che ti attivi anzitempo, preferibilmente prima dei 45 giorni dalla data fissata per le consultazioni elettorali.
Per prima cosa, vi servirà richiedere presso la vostra USL di appartenenza una visita specialistica, che verrà svolta dai medici incaricati all'UOPO, al fine di potervi successivamente rilasciare una certificazione sanitaria che vada ad attestare la vostra infermità, e quindi il diritto ad accedere al voto presso domicilio in quanto dipendente da un apparecchio o in quanto intrasportabile al seggio.

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Gli allegati

Il certificato non potrà essere antedatato, ma rientrare nei 45 giorni di cui si diceva. Una volta in possesso dello stesso, dovrai far pervenire al Sindaco del Comune, nelle cui liste elettorali risulti iscritto, una dichiarazione in carta libera, nella quale espliciti chiaramente la tua volontà di esprimere il voto presso l’abitazione in cui dimori, indicandone ovviamente l'esatto indirizzo. A tutto questo dovrà necessariamente essere collegato in allegato la copia della tessera elettorale del soggetto e anche il certificato medico rilasciato dal medico sanitario dell'USL. Questa specifica documentazione dovrà essere presentata in un periodo di tempo che sia compreso tra il quarantesimo e il ventesimo giorno antecedente alla data elettorale. Il tempo a vostra disposizione è comunque abbastanza largo.

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I compiti del Sindaco

Tutto quello che seguirà sarà solo ed esclusivamente di competenza del Sindaco. Questi infatti, accertato e verificato che i documenti presentati sono completi, comunicherà sia a te, in quanto elettore interessato, che al Presidente dell'Ufficio Elettorale l’inclusione del nominativo nell’elenco degli aventi diritto al voto domiciliare. Successivamente dovrà programmare il piano operativo e tecnico che metterà il Presidente e quanti lo accompagneranno nelle condizioni di raccogliere il voto domiciliare tuo e di quanti, come te, sono stati segnalati “intrasportabili” al seggio. Adesso non ti resta altro che far valere il tuo diritto di voto.
Per concludere questa breve guida su un aspetto che ritengo assolutamente fondamentale, vi consiglio un approfondimento tematico, in modo da cogliere eventuali ulteriori informazioni, rispetto a quelle che abbiamo impostato in questi quattro passi. Eccovi un link d'approfondimento: http://www.handylex.org/gun/diritto_voto_disabili_gravi.shtml.
Buon voto!

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