Come tutelarsi in un contratto d'affitto

di Giuseppe D'Ambrosio tramite: O2O difficoltà: media

Che siate inquilini o proprietari, gestire nel modo ottimale un contratto d'affitto non è sempre facile. Infatti, molte volte, per risparmiare da un lato e la volontà di lucrare dall'altro rendono il rapporto tra contraenti altamente conflittuale. Bastano pochi passi e un po' di attenzione per far sì che fili tutto liscio. In questa guida, infatti, vi spiegheremo come muovervi e tutelarvi in questo campo senza commettere errori.

1 È di fondamentale importanza che almeno una base di conoscenza la possediate e che conosciate la normativa per il contratto di affitto in vigore e che vi affidiate ai vari tipi di contratti previsti. L'immediato vantaggio che potrebbe darvi un contratto a nero, non durerà a lungo e sfocerebbe, spesso, in brutte situazioni senza via d'uscita. Infatti, se l'inquilino non pagasse il canone o il proprietario non rispetti i doveri, vi troverete privi di strumenti giuridici efficaci e non potrete, eventualmente, impugnare atti di legge. Codesta legge, da conoscere assolutamente, è la n° 431 del 1998 e prevede due principali forme di locazione, ovvero, i contratti di libero mercato (quelli tra l'inquilino e il proprietario) e quelli concertati.

2 La legge stessa, individua almeno tre tipi, invece, nell'ambito di contratti concertati: le locazioni ad uso abitativo, le locazioni ad uso transitorio e le locazioni per studenti universitari. La differenza tra le tre forme sta in primo luogo, nella durata del contratto: la formula 4 + 4 o 3 + 2 prevista per il normale uso abitativo, si ridurrebbe negli altri due casi. In presenza di specifiche necessità di proprietario o inquilino, potrete optare per l'uso transitorio, che restringerebbe la locazione in un arco di tempo che va da un minimo di 1 mese a un massimo di 18. Invece, per gli studenti universitari, il contratto, sarà da un minimo 6 ad un massimo di 36 mesi.

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3 Scegliere un contratto a seconda delle proprie necessità è molto importante, infatti, andrete a risparmiare imposte e Irpef.  Un'altra cosa importante, da non sottovalutare, però, resta quello della tenuta di un comportamento corretto, sia per l'inquilino che per il padrone.  Approfondimento Come tutelarsi se il proprietario non registra il contratto di affitto (clicca qui) Mantenere un buon rapporto può evitare l'insorgere di questioni che potrebbero sfociare, poi, in un possibile ricorso alle vie legali.

4 Un'altra buona idea, potrebbe essere quella di ricorrere ad apposite formule assicurative, che sono delineate in modo da proteggere sia l'inquilino che il proprietario. Oltre all'assistenza legale e ad una generale tutela per l'immobile, queste polizze prevedono specifici vantaggi, garantendo ad esempio la verifica dell'affidabilità dell'inquilino.

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