Come trovare lavoro in Tailandia

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

La Thailandia è denominata la terra del sorriso; tradizionalmente attivi sono i settori di lavorazione e trasformazione dei prodotti agricoli e forestali. Infatti, con l'aiuto finanziario statunitense, l'assistenza tecnica fornita dagli altri stati e gli investimenti di capitali stranieri, il paese si è evoluto diventando la sede di moltissime multinazionali. Per tale motivo, le possibilità di ottenere un lavoro sono aumentate sensibilmente. A tal proposito, nella seguente guida, vi illustrerò come trovare lavoro in Tailandia. Vediamo quindi come procedere.

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Occorrente

  • permesso di lavoro
  • documentazione necessaria
  • conoscenza della lingua
  • curriculum vitae
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Come prima cosa, sono molte le persone che pensano di andare a lavorare in Thailandia, per il semplice motivo che i settori dell'edilizia, quello energetico e quello delle telecomunicazioni sono in continua evoluzione. Anche gli italiani hanno una massiccia presenza in questo stato, e si occupano soprattutto della fornitura di macchinari e materiale per l'edilizia. Prima di cercare lavoro in questo stato, è opportuno sapere che i thailandesi preferiscono far lavorare gli abitanti del posto rispetto agli stranieri, perché per questi ultimi, le imprese devono pagare le tasse.

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Per lavorare in Thailandia, occorre un permesso di lavoro che deve essere rilasciato dall'ambasciata o dal consolato, dietro richiesta del datore di lavoro. Il visto più richiesto è quello di "non immigrant B": esso dà la possibilità di lavorare per un periodo di 90 giorni e può essere prorogato fino a 1 anno. Inoltre, occorrono il passaporto, un certificato medico, 3 fotografie e bisogna specificare l'ubicazione dell'azienda. Alcuni lavori sono vietati agli stranieri, tra questi il muratore, il falegname, l'avvocato e il pescatore. I campi con maggiori opportunità di lavoro sono quelli della ristorazione, degli animatori nelle località turistiche e del settore alberghiero.

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Nonostante ciò, prima di trasferirsi in Thailandia, è consigliabile effettuare un periodo di prova di 3 mesi, per evitare possibili problemi che potrebbero compromettere la propria permanenza nel territorio asiatico, come ad esempio problemi di lingua e di ambientamento. In questo periodo, oltre ad incrementare il proprio curriculum vitae, è opportuno studiare il thailandese per avere una via preferenziale nell'assunzione. Per gli italiani, lavorare in Thailandia, è facile solo se la scelta cade sulla creazione di un'impresa propria, nel campo della ristorazione o in quella del turismo.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Siate sicuri della vostra scelta prima di trasferirvi in Thailandia.
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

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