Come stipulare un contratto di categoria con lavoratori domestici

tramite: O2O
Difficoltà: media
110

Introduzione

I lavoratori domestici sono ormai dei nostri insostituibili collaboratori, che si occupano principalmente della nostra casa ma spesso stanno anche vicino alle persone anziane o non auto-sufficienti che ci abitano. In questa guida vediamo proprio come stipulare un contratto di categoria con lavoratori domestici.

210

Occorrente

  • documentazione pronta, C. A. F. o Patronati
310

Dato che stipulare da soli questo genere di contratto lavorativo si rivelerebbe sicuramente piuttosto complesso per la molteplicità di adempimenti necessari, la soluzione più semplice è quella di recarsi presso un Centro di Assistenza Fiscale o un Patronato e chiedere loro di occuparsene.

410

In funzione del fatto che solitamente i lavoratori domestici sono stranieri, la lista dei documenti da presentare prevede: carta d'identità e codice fiscale del datore di lavoro, carta d'identità e codice fiscale del lavoratore, passaporto e permesso di soggiorno sempre di quest'ultimo.

Continua la lettura
510

Poi vanno dichiarate tutte le condizioni di lavoro: cominciando dal luogo di lavoro, che normalmente coincide con l'indirizzo di residenza del datore di lavoro stesso, unitamente alla data di inizio della prestazione e quindi del rapporto lavorativo.

610

Va poi comunicata la categoria di inquadramento, che dipende dalla specializzazione del lavoratore. E su questo peculiare aspetto il CAF o il Patronato potrà fornirvi tutte le delucidazioni del caso. Nel contratto sarà poi da indicare la durata del periodo di prova, che quasi sempre è di otto giorni.

710

Una comunicazione importante da riportare nel contratto è se in virtù della specificità della prestazione lavorativa (ricordiamo si tratta di lavori "domestici") debba essere fornito al lavoratore vitto (pranzi) e alloggio e se il lavoratore sia convivente con il datore di lavoro.

810

L'aspetto fondamentale contrattuale è la descrizione esaustiva dell'orario di lavoro: solitamente viene riportata la durata della giornata lavorativa nei giorni feriali (dal lunedì al venerdì ad esempio otto, nove o dieci ore) e nel weekend, giorni in cui essa sarà ridotta.

910

Infine verrà indicata la retribuzione lorda concordata. In virtù di questo contratto matureranno mensilmente delle somme a titolo di Trattamento di Fine Rapporto, unitamente a dei giorni di ferie. Inoltre il datore di lavoro dovrà periodicamente versare i contributi previdenziali e di legge, solitamente ogni tre mesi.

1010

Con una cadenza mensile, sarà possibile incaricare lo stesso CAF o Patronato dove si è aperta la pratica, allo scopo di farsi produrre una "busta paga" da consegnare al lavoratore domestico, a documentare la prestazione effettuata e la relativa retribuzione. Il datore di lavoro provvederà ovviamente a liquidare lo stipendio nelle forme che riterrà opportune, anche se il bonifico rimane la scelta da consigliare.

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Lavoro e Carriera

Come stipulare un contratto di lavoro a tempo indeterminato

Se un dipendente viene impiegato su 2 o più contratti successivi a tempo determinato in servizio continuo per un periodo di 4 anni, i dipendenti hanno diritto a un contratto a tempo indeterminato. Il datore di lavoro può giustificare la concessione...
Aziende e Imprese

Come scegliere la destinazione del TFR

Il TFR (Trattamento Fine Rapporto Lavorativo) è la liquidazione maturata dal lavoratore dipendente e rilasciata dal proprio datore di lavoro alla fine del rapporto lavorativo. Tutti i lavoratori, sia quelli del pubblico impiego che quelli del settore...
Lavoro e Carriera

Come funziona il contratto di lavoro a tempo parziale

I lavoratori con contratto a tempo parziale, più comunemente conosciuto come part-time, ricevono lo stesso trattamento dei lavoratori a tempo pieno; l'unica differenza è che lavorano per un numero minore di ore, percependo ovviamente una retribuzione...
Lavoro e Carriera

Guida ai contratti di lavoro

Sulla base della normativa attualmente in vigore, il "contratto di lavoro" è un negozio giuridico consistente nella stipulazione di un accordo di lavoro, sottoscritto da una persona fisica, giuridica o un ente che rappresenta la parte del datore di lavoro...
Lavoro e Carriera

I principali diritti del lavoratore subordinato

La legislazione prevede la tutela dei lavoratori dipendenti per garantire loro un corretto rapporto con il datore di lavoro. Il lavoratore ha una posizione di inferiorità rispetto a lui ed è fondamentale quindi che le leggi regolamentano il rapporto...
Lavoro e Carriera

Contratto a termine: i requisiti di validità

Il contratto a termine, nella nostra legislatura, è considerato un contratto che deve presentare un carattere di eccezionalità. La legge 230/1962, che è stata la prima a prevederlo e a definirlo, enuncia che "il contratto di lavoro si reputa a tempo...
Lavoro e Carriera

Contratto di somministrazione: come funziona

Il contratto di somministrazione è stato introdotto per la prima volta in Italia nel 2003 a seguito dell'approvazione della Legge Biagi. Quest'ultima è stata emanata per sostituire un altro contratto di lavoro, ossia quello interinale previsto da una...
Lavoro e Carriera

Come comunicare la malattia all'INPS

Quando un lavoratore dipendente viene colpito da una qualsiasi malattia, e quindi si trova impossibilitato a svolgere la sua normale attività lavorativa, ha diritto ad un'indennità riconosciuta dall'INPS, il quale si fa carico di parte della retribuzione...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.