Come stipulare un contratto d'affitto con riscatto

Di:
tramite: O2O
Difficoltà: media
17

Introduzione

A causa della recente e persistente crisi economica, gli istituti finanziari non erogano più i mutui finalizzati all'acquisto di un bene immobile, pertanto, per superare l'ostacolo del prestito bancario, si può stipulare un contratto d'affitto con riscatto. È un contratto atipico, ossia non disciplinato dal diritto privato, ma realizzato appositamente dalle parti secondo le proprie necessità ed esigenze. Ovviamente non è un atto illecito ma è regolato dall'articolo 1322 del Codice Civile, che stabilisce che le parti hanno la facoltà di stabilire il contenuto del contratto, a patto di rispettare le norme di legge.  

27

Se desideri acquistare un bene immobile ma, per diversi motivi, non può accedere ad un mutuo, puoi utilizzare la forma dell'affitto con riscatto. Tale contratto prevede la sottoscrizione di due atti, uno di locazione ed un altro di opzione, mediante il quale dovrai impegnarti ad acquistare il bene entro un periodo massimo di tre anni ad un determinato prezzo, preventivamente concordato ed indicizzato. Una volta stipulato, potrai utilizzare subito l'immobile, attivare lavori di variazione e/o miglioria ed apportare ogni tipo di modifica tu possa desiderare.

37

È bene stipulare solo se ti trovi nella necessità di utilizzare subito il bene immobile e non hai a disposizione la somma necessaria per il suo acquisto, oppure hai risparmi vincolati o non sufficienti per realizzare il tuo progetto d'acquisto. Otterrai notevoli vantaggi fiscali, ad esempio non dovrai versare l'imposta comunale poiché rimane a carico del venditore. Avrai un risparmio economico in quanto non dovrai accollarti le spese di istruttoria, i costi notarili oppure degli interessi passivi piuttosto alti. In aggiunta comprerai, entro un determinato termine, un bene ad un prezzo bloccato, conteggiato secondo il valore di mercato esistente al momento della stipula. Potrai usufruire anche di contribuiti statali sul canone di locazione, ma soltanto se hai un'età inferiore a 30.

Continua la lettura
47

Per attivare questo tipo di contratto, dovrai, prima di tutto, stipulare quello di locazione, regolato dalle Leggi 392/78 e 431/98 e, contemporaneamente, quello di opzione, disciplinato dall'articolo 1331 del Codice Civile. La durata della locazione è di 4 anni per l'accordo abitativo e 6 per quello commerciale. Nei suddetti atti andranno indicati sia i dati anagrafici del compratore sia quelli del venditore, i relativi codici fiscali, gli estremi catastali dell'immobile, la sua ubicazione, il prezzo pattuito per l'acquisto, l'importo mensile di locazione e quello destinato all'accantonamento del fondo acquisto, la scadenza fissata per esercitare l'opzione d'acquisto, la data di rogito, le garanzie volte a tutelare le parti ovvero la facoltà di nominare un terzo acquirente, la facoltà di esercitare il diritto di recesso da parte del compratore e le eventuali penali a carico delle parti. I documenti vanno redatti in triplice copia, datati e sottoscritti dalle controparti; successivamente vanno registrati presso l'ufficio di competenza.

57

Con questo atto dovrai versare una caparra pari al 15-20% dell'importo totale, e ogni mese la somma relativa all'affitto, leggermente aumentata in seguito alla capacità potestativa di acquisto che ti viene conferita. Tale incremento corrisponde, di solito, a circa una volta e mezzo il normale affitto di mercato di un fabbricato simile. Il versamento mensile comprende una quota destinata alla locazione ed una riservata all'acconto. Il prezzo stabilito per l'acquisto sarà determinato dalla differenza tra il valore economico del bene immobile e la cifra totale dei canoni d'affitto che dovrai versare. L'anticipo non è un fattore vincolante e obbligatorio: dovrai accordarti con la controparte.

67

Se alla scadenza del contratto decidi di non esercitare il diritto di opzione e quindi di non voler acquistare il bene, potrai continuare a pagare il tuo affitto, oppure sciogliere il contratto, entro e non oltre 6 mesi dalla scadenza. In quest'ultimo caso non avrai diritto al rimborso. È bene rivolgersi ad un notaio per redigere gli atti, per evitare di commettere errori che potrebbero crearti problematiche sia economiche che fiscali.

77

Consigli

Non dimenticare mai:
  • Rivolgersi ad un notaio per redigere il contratto
  • Come acquirente dovrai pagare lo 0,5% di imposta, conteggiata sulla caparra e il 3% come imposta di registro calcolata sugli acconti pagati.

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Case e Mutui

Affitto a riscatto per acquistare casa: come funziona

La crisi che viviamo nel nostro secolo, purtroppo si percepisce in ogni settore, sopratutto in quello immobiliare. I mutui o i prestiti agevolati concessi dalle banche ai privati cittadini sono sempre meno e, molto spesso, è quasi impossibile ottenerli,...
Case e Mutui

Come affittare una casa con diritto di riscatto

In questo articolo vogliamo aiutarvi a capire come poter affittare una casa, però con il diritto di riscatto. Specie in questo periodo di forte crisi economica, si sente la necessità di poter effettuare dei passi sicuri, in modo da non mettersi in debiti...
Case e Mutui

Affitto con riscatto: pro e contro

Da pochi anni è stata ripristinata la modalità con cui un affittuario di un immobile, pagando regolarmente un mensile, può riscattare l’abitazione e diventarne poi legittimo proprietario, cosa che in genere era ad uso e consumo di coloro che risiedevano...
Case e Mutui

Come si stipula un contratto di affitto transitorio

Decidere se acquistare casa oppure affittarla può rappresentare spesso un grande problema, specialmente per i più giovani. La scelta, infatti, risulta spesso obbligata dalla precarietà del lavoro e dall'impossibilità di ottenere un mutuo. Talvolta,...
Case e Mutui

Contratti locazione: le 5 tipologie di affitto

Se hai una casa nella quale non risiedi e che non utilizzi in modo continuativo una soluzione per ripagarsi delle spese è quella di metterla a reddito ossia fare in modo che questa si possa pagare da sola e magari generare una rendita passiva. In questa...
Case e Mutui

Affittare con contratto 4+4: errori da evitare

Avere un appartamento da mettere in affitto rappresenta oggi una rendita aggiuntiva, che per molte famiglie significa avere la possibilità di integrare in modo adeguato le proprie entrate mensili. Sia che si tratti di una proprietà ereditata da una...
Case e Mutui

Locazione con comodato d'uso: 5 cose da sapere

Utilizzata di frequente in ambito famigliare o tra conoscenti, la locazione con comodato d'uso è un contratto tra 2 soggetti (disciplinato dal Codice Civile, articoli da 1803 a 1812) in cui uno cede all'altro, a titolo gratuito, l'utilizzo di un determinato...
Richieste e Moduli

Come garantire il pagamento dell'affitto

Cominciamo col dire che l'attuale situazione economica del nostro Paese ha influito molto sul mercato immobiliare che sta attraversando un periodo non eccezionale. Infatti, la maggioranza delle persone sta vivendo una situazione lavorativa sempre più...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.