Come staccarsi dal riscaldamento centralizzato

tramite: O2O
Difficoltà: media
18

Introduzione

Quando si decide di acquistare una casa all'interno di un condominio, ci si pongono sempre tutta una serie di interrogativi relativi all'impianto di riscaldamento e solitamente ci si chiede se sia meglio un impianto di riscaldamento autonomo oppure un impianto centralizzato. Nella maggior parte dei casi, soprattutto se ci si trasferisce in condomini di costruzione nuova o non proprio recente, si opta per un impianto di riscaldamento autonomo. Questa scelta viene generalmente fatta sia perché si è convinti che la presenza di un impianto autonomo di riscaldamento, essendo appunto a gestione autonoma, contribuirà a contenere le spese, sia per evitare fastidiosi diverbi con gli altri condomini relativi ai problemi di manutenzione, ma soprattutto agli orari di accensione e spegnimento dello stesso impianto durante il periodo invernale. Ma l'intero condominio può staccarsi dall'impianto di riscaldamento centralizzato senza creare dei problemi? La risposta è sì e attraverso i passaggi seguenti vedremo proprio come bisogna procedere per non incorrere in problemi e sanzioni.

28

Occorrente

  • Pompe di calore
  • Regolamento condominiale
  • Autorizzazioni
38

Innanzitutto è bene ricordare che una nota a favore degli impianti di riscaldamento autonomo è quella di essere più moderni e, di conseguenza, meno inquinanti rispetto a quelli centralizzati di vecchio stampo. Ogni singolo utente, inoltre, avrà la possibilità in seguito di gestire in proprio il riscaldamento, evitando tutti gli sprechi inutili, come per esempio l'accensione quando si è fuori casa. Per quanto riguarda gli oneri di manutenzione, al proprietario di un generico immobile dotato di un impianto di riscaldamento autonomo, spetta l'onere annuale di far effettuare un controllo al proprio impianto di riscaldamento dal personale specializzato. Il controllo dei fumi e del corretto funzionamento della canna fumaria, invece, potrà essere eseguito ogni due anni. Ogni impianto di riscaldamento dovrà essere dotato di un libretto specifico dell'impianto, che costituisce una sorta di registro di vita dell'impianto di riscaldamento stesso. All'interno di questo libretto dovranno essere annotate tutte le operazioni di manutenzione eseguite dai tecnici durante i vari controlli e tutte le eventuali modifiche e riparazioni a cui verrà sottoposto.

48

Nei condomini, però, ci sono ancora molti inquilini che per scelta decidono di non distaccarsi, ma di mantenere in funzione un impianto di riscaldamento centralizzato. Ovviamente, scegliere di non staccarsi dall'impianto centralizzato non dovrà comportare alcun aggravio di spese per coloro che, invece, decidono di restare attaccati all'impianto condominiale. Inoltre, l'intervento di distacco non dovrà comportare dei disagi a livello tecnico, rischiando di compromettere le funzionalità dell'impianto di riscaldamento centralizzato. Da giorno 18 giugno dell'anno 2013, è entrata in vigore la legge, approvata precedentemente dalla commissione di Giustizia, relativa alle regole per la gestione del riscaldamento condominiale. Si tratta di una riforma storica, riguardante una disciplina risalente al 1942 e che coinvolge in maniera diretta la vita di ogni giorno di milioni di famiglie italiane. Attraverso queste norme vengono dunque resi più moderni e attuali i regolamenti delle parti comuni e in linea generale della vita in condominio.

Continua la lettura
58

Chi intende staccarsi dall'impianto centrale di riscaldamento potrà quindi farlo in maniera del tutto indipendente, senza dover aspettare il consenso dell'assemblea di condominio, infatti il condomino potrà anche decidere di rinunciarne all'utilizzo. Questo, però, potrà essere fatto solamente se il suo distacco non andrà a provocare rilevanti squilibri di funzionamento o aumenti di spesa per gli altri condomini. Il proprietario dell'alloggio, inoltre, sarà tenuto a pagare le sole spese relative per la manutenzione straordinaria dell'impianto e per eventuali interventi mantenimento e di "messa a norma".

68

La procedura che bisogna intraprendere è la seguente: come prima cosa, è necessario disporre di una precisa relazione tecnica, la quale deve essere rilasciata da un professionista abilitato. Ne dovrà comunque dare comunicazione all'amministratore dello stabile. Occorre, però, essere molto cauti, perché non sempre conviene prendere questa decisione; bisogna infatti tenere sempre conto del reale stato dell'impianto centralizzato presente: se questo è nuovo ed efficiente, la convenienza può esserci, ma se quest'ultimo è obsoleto e richiede continui interventi riparatori, il risparmio potrebbe non verificarsi in maniera rilevante o non esserci affatto. Inoltre, è indispensabile accertarsi che l'alloggio possa essere dotato di canna fumaria; in breve, occorre informarsi sull'eventuale costo generale dei vari interventi necessari per inserire il riscaldamento autonomo. Come avrete capito, la procedura da seguire è davvero semplice e non richiede delle conoscenze e delle operazioni particolari da eseguire: occorre solamente essere prudenti e valutare con attenzione le spese.

78

Guarda il video

88

Consigli

Non dimenticare mai:
  • Prima di procedere all'installazione, verificate che l'impianto non causi un aggravio di spese per gli altri condomini.
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Segnala il video che ritieni inappropriato
Devi selezionare il video che desideri segnalare
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Case e Mutui

Il nuovo regolamento di condominio

D'ora in poi i rapporti fra condomini saranno disciplinati dal nuovo regolamento di condominio. Le "modifiche alla disciplina del condominio negli edifici" entrano in vigore dal 18 giugno 2013 (la relativa Legge è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale...
Lavoro e Carriera

Come diventare amministratore di condominio

L'amministratore di condominio è una persona che gestisce le spese. Egli si fa carico dei lavori da effettuare nel condominio e successivamente della supervisione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che sono stati eseguiti. Generalmente...
Case e Mutui

Le principali spese ordinarie in condominio

Il condominio è un'ordinamento che diventa obbligatorio istituire quando in un fabbricato vi abitano più di tre nuclei familiari con le rispettive unità immobiliari, e la gestione comprende spese ordinarie e straordinarie. Quest'ultime come si evince...
Lavoro e Carriera

Come Annullare Decisioni Ad Un' Assemblea Di Condominio

Tutte le persone che non hanno un'abitazione indipendente, molto probabilmente abitano in un appartamento insieme ad altri condomini, questo comporta fare fronte alle decisioni che vengono prese nelle assemblee di condominio. Con il termine assemblea...
Case e Mutui

Cosa chiedere all'amministratore prima di acquistare una casa

Quando si acquista una casa, soprattutto se è la prima volta, è fondamentale cercare di evitare errori banali, di cui potremmo pentirci per molto tempo. Nondimeno, l'acquisto di una casa è molto importante ed è quindi normale voler dedicare molta...
Case e Mutui

Come trovare casa su Internet

Internet è lo strumento più utilizzato al mondo per ogni tipo di ricerca, soprattutto di natura commerciale. Ormai è diventato un ottimo supporto per chi cerca casa, da comprare o affittare, e vuole accedere in poco tempo al maggior numero di proposte...
Case e Mutui

Come verificare la divisione delle spese condominiali

In ogni stabile occorre avere sempre un amministratore. Questo renderà più semplice la vita condominiale. Occupandosi di gestire i conti e dividere le spese condominiali. Queste una volta ripartite vengono presentate ogni mese agli abitanti del condominio....
Lavoro e Carriera

Come fare una certificazione energetica

Il giorno tre agosto del 2013 è stato emesso il Decreto Legge 03/08/2013, in cui per la prima volta viene introdotto, nella storia della Repubblica Italiana, l'APE. Questo termine non è nient'altro che l'acronimo di "Attestato di Prestazione Energetica"....
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.