Come si calcola la rendita catastale per il pagamento dell’imu

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Da qualche anno a questa parte è stata introdotta l'IMU. Tale tassa altro non è che la vecchia ICI, ovvero la tassa sugli immobili che tutti i contribuenti possessori di beni immobili devono pagare. Ciò che differenzia l'IMU però, oltre ad essere applicata dalle regioni e dai comuni ove risiedono gli immobili, è anche la modalità del calcolo. Quindi in questa guida verrà spiegato come si calcola la rendita catastale per il pagamento dell'IMU.

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Occorrente

  • Codice fiscale - Particelle catastali
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Rate

In un primo momento il pagamento dell'IMU era suddiviso in 3 rate da pagare rispettivamente entro giugno, settembre e dicembre. Attualmente invece le rate sono solo 2. Il calcolo della rendita catastale per il pagamento dell'IMU consiste in una quota pari al 4 per mille sulla cosiddetta prima casa, mentre per tutti gli altri beni immobili tale percentuale aumento fino al 7,6 per mille.

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Rendita catastale

La rendita catastale si ottiene in base all'unità immobiliare dichiarata e i relativi vani di appartenenza, la tariffa dell'estimo valutata dall'agenzia del territorio, relativa al comune di appartenenza e alla destinazione d'uso dell'immobile in oggetto.
Per conoscere la propria rendita catastale, si può accedere online, al sito dell'agenzia del territorio e immettere i dati necessari, quali codice fiscale, la provincia in cui si trova l'immobile, e tutti gli identificativi catastali (foglio, mappa, particella dell'immobile relativa al catasto terreni o fabbricati). Nel corso degli anni le rendite catastali degli immobili hanno subito delle rivalutazioni.
Le categorie catastali di appartenenza sono tre: uso residenziale (A), collettivo (B), e commerciale (C).
Dal 2012 il coefficiente da applicare a tutti gli immobili è passato a 160, ad eccezione degli immobili in categoria A 10 e D il cui coefficiente è 63 mentre per la categoria C1 è di 42,84.
La categoria A, viene calcolata in vani, la B, in metri cubi e la C, in metri quadri.
Nel calcolo della rendita catastale si ha l'obbligo di identificare le relative pertinenze, ossia box, cantine e vani, nonché eventuali soffitte o lavatoi.

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Aliquote

I moduli da utilizzare per i versamenti dell'IMU sono gli F24. Gli acconti per le rate di giugno sono nell'ordine dello 0,4 per le prime case, tale valore sale allo 0,76 per le seconde case, l'aliquota stessa, può subire notevoli variazioni in base ai comuni di appartenenza.
Per le prime case è previsto un abbattimento del costo di 200 euro, a tale valore si aggiungeranno 50 euro per ogni figlio residente che rientri nella fascia dei 26 anni. Per quel che concerne gli immobili dichiarati inagibili, l'aliquota è ridotta sensibilmente di ben il 50 %.
Attraverso la rendita catastale ottenuta si dovrà rivalutare l'immobile del 5%, in base alle normative delle rivalutazioni catastali (1997), e poi procedere ala calcolo definitivo applicando il coefficiente 160 di moltiplicazione, infine applicare l'aliquota relativa dello 0,4 o 0,76 a seconda della fascia di appartenenza dell'immobile.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Calcolare eventuali sgravi

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