Come sfruttare il congedo parentale

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Ultimamente in Italia è stata introdotta una novità per i genitori che lavorano (ci si riferisce ai lavoratori dipendenti); infatti, dal 31 gennaio 2013 c'è la possibilità di sfruttare il congedo parentale (un periodo di astensione facoltativa dal lavoro) che si può utilizzare in maniera continuativa ma anche dividendolo a ore, sino ad arrivare agli otto anni di età del bambino. In riferimento a ciò, ecco una guida su come sfruttare il suddetto congedo parentale.

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Rispettare delle precise disposizioni

Per poter usufruire di questa opportunità, è ovviamente necessario rispettare delle precise disposizioni stabilite dai diversi contratti collettivi nazionali che devono individuare criteri e modalità. Inoltre è bene precisare che al termine del congedo di maternità, la madre può decidere di rimanere a casa per un ulteriore periodo che non può mai essere superiore ai dieci/undici mesi.

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Comunicare in anticipo il tempo di assenza

Se uno dei genitori sceglie di utilizzare sei mesi di astensione, il periodo restante (per non andare perduto) deve necessariamente essere sfruttato dall’altro genitore. Il lavoratore che usufruisce di tale agevolazione, ha inoltre l'obbligo di comunicare con esattezza al proprio datore di lavoro (deve farlo almeno con due settimane di anticipo) l’arco temporale in cui intende assentarsi, beneficiando del congedo che gli spetta. I vantaggi sono diversi; infatti, queste soluzioni permettono una redistribuzione del reddito maggiormente equa, con un'ammortizzazione più equilibrata della ridotta retribuzione spettante ai genitori durante tale periodo, pari al 30% dello stipendio percepito. È stato inoltre comunicato che il congedo parentale dalla durata di dieci mesi non può essere fruito dalle ragazze-madri, ed inoltre non spetta sotto nessuna forma a chi si occupa di attività autonome o di servizi domestici. Tra l'altro non spetta neppure ai lavoratori a domicilio, e ad alcune categorie di personale con iscrizione alla gestione separata dell’Inps.

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Consultare delle tabelle online

Infine, è importante sottolineare che si possono consultare online delle apposite tabelle in cui sono indicati in modo molto chiaro tutti i criteri di calcolo, e che quindi consentono di conoscere immediatamente l'importo spettante prima di inoltrare la domanda presso gli enti preposti. Riassumendo, il congedo parentale è riservato a lavoratori e lavoratrici che svolgono sia un lavoro continuativo presso un ente o un'azienda, oppure una qualsiasi attività agricola a tempo determinato.

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