Come Rispondere A Una Comunicazione Di Irregolarità Dell'Agenzia Delle Entrate

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

A seguito del controllo delle dichiarazioni dei redditi che vengono presentate ogni anno, l'Agenzia delle entrate effettua dei controlli automatici. Da tali controlli possono scaturire delle difformità rispetto a quanto è stato dichiarato e quindi vengono emesse le comunicazioni di irregolarità. Vediamo come comportarsi e come rispondere a una comunicazione di irregolarità.

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Se dal controllo emerge un'imposta differente rispetto a quella dichiarata, magari a causa della mancata acquisizione da parte dell'Agenzia delle entrate di uno o più modelli F24, l'Agenzia delle entrate invierà una comunicazione di irregolarità, nella quale verranno evidenziate le differenze rilevate. In questa fase verrà richiesto il pagamento della maggiore imposta calcolata, degli interessi e di una azione ridotta.

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Il contribuente dovrà provvedere a dimostrare all'Agenzia la correttezza della propria dichiarazione mediante l'esibizione, all'ufficio preposto, di tutta la documentazione attestante i versamenti effettuati e le eventuali detrazioni e/o deduzioni indicate in fase di compilazione della dichiarazione stessa. A seguito di ciò l'agenzia provvederà ad emettere una rettifica della comunicazione per l'intero importo o solo per una parte di esso. Verrà consegnata quindi, al contribuente, una nuova comunicazione corredata, se c'è imposta da versare, di modello F24 pronto per il pagamento.

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Se, invece, si ritiene che l'importo richiesto sia dovuto bisognerà provvedere al pagamento entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione utilizzando il modello F24, già incluso nella comunicazione stessa. In questa fase la sanzione erogata sarà del 10% dell'importo non versato e non del 30% previsto dalla legge.

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La Corte di Cassazione, con una sentenza presentata l'11 maggio 2012, ha condotto a una disquisizione oltre che ad un diverso importante orientamento: ha sancito l'impugnabilità degli avvisi bonari dell'Agenzia delle Entrate senza per forza attendere la relativa cartella di pagamento del ruolo. In altre parole la Corte di Cassazione ritiene che si possa ammettere il ricorso contro la comunicazione di irregolarità (ovvero "avviso bonario") comunicato al cittadino dall'Agenzia delle Entrate. Dopo vari scambi epistolari si è arrivati ad un ultimo comunicato dell'Agenzia delle Entrate che chiarisce una posizione completamente opposta. Diversamente da quanto dichiarato dalla Cassazione con la sentenza suddetta, afferma che non è impugnabile l'avviso bonario, e che ritiene del tutto inammissibile l'eventuale impugnazione di queste comunicazioni (o avvisi di accertamento).

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