Come Ricavare A Ritroso I Dati Di Una Parcella Usando Un Foglio Di Calcolo

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Spesso capita di negoziare una prestazione, senza essere a conoscenza di quanto ci si ritroverebbe in realtà in tasca, oppure di ricevere un pagamento e dover compilare la fattura. Usando un foglio di calcolo ed un paio di formule, si può creare un modello utile per ricavare a ritroso i dati di una parcella. In questa guida pertanto, si spiegherà come ricavare a ritroso i dati di una parcella usando un foglio di calcolo.

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Occorrente

  • Un foglio di calcolo
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Cominciare inserendo i valori delle aliquote: nella cella A2 scrivere "Aliquota rimborso forfettario" mentre nella cella B2 il corrispondente valore dell'aliquota; nella cella A4 inserire "Aliquota contributiva" e nella cella B4 il relativo valore. Infine nelle celle A7 e A8 mettere rispettivamente "Aliquota ritenuta acconto" e "Aliquota IVA".

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Selezionare la colonna C e formattare le celle scegliendo il tipo Testo con allineamento orizzontale a sinistra e rientro di 10 punti. Inserire poi le voci della fattura: a partire dalla cella C1 fino alla cella C10 inseriamo una per una le seguenti voci: Onorario, rimborso forfettario, spese imponibili, contributi, totale imponibile IVA, spese non imponibili, ritenuta Acconto, IVA, netto a pagare, totale fattura.

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Ora è possibile passare alle formule, mettendo il valore totale della fattura accanto a "Totale fattura". Nella cella vicino a IVA inserire la formula =(D10-D6)*B8)/(100 B8) per detrarre le spese non imponibili e scorporare l'IVA. Nella cella D5 ricavare, servendoci dell'analogo procedimento, l'imponibile con la seguente formula: =(D10-D6)*100)/(100 B8). Nella cella D4 digitare =(D5*B4)/(100 B4) per conseguire il valore dei contributi previdenziali inseriti in fattura.
Nella cella D2 digitare la formula per il calcolo del rimborso forfettario =(D5-D4-D3)*B2/(100 B2).

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Giunti a questo punto bisogna calcolare, l'ammontare originale dell'onorario dovuto per la prestazione con la semplice formula: =D5-D4-D3-D2.
Nel caso in cui il cliente sia in possesso di una partita iva, è necessario, inoltre, calcolare il valore della ritenuta di acconto: per questo, nella cella D7 inserire una tra queste due formule:
la seguente =(D1 D2 D3 D4)*B7/100 qualora il contributo previdenziale inserito nella fattura abbia funzione di rivalsa; invece questa =(D1 D2 D3)*B7/100 nel caso in cui siate iscritti a Casse di Previdenza private.

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Ora bisogna inserire nella cella D9 la formula che serve per calcolare il netto a pagare, sottraendo dal totale fattura l'importo della ritenuta di acconto. Per ottenere il risultato è sufficiente inserire gli importi delle spese imponibili e delle spese non imponibili. Lo schema è molto generale ma proprio per questo motivo è facilmente adattabile alle diverse esigenze.

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