Come regolarizzare una casa fantasma

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Difficoltà: media
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Introduzione

Per colpa delle leggi che vengono modificate spesso e delle nuove regole da seguire, potrebbe succedere di avere una "casa fantasma". Questo termine si riferisce ad un immobile che ha irregolarità formali (come l'assenza della DIA o del permesso di costruire).
Di solito, il Governo italiano prolunga i termini di regolarizzazione, in modo da consentire di legittimare la propria situazione abusiva con una specifica documentazione. Se vi trovate in questa circostanza, quindi, vi consiglio di continuare la lettura della seguente guida. Nei passaggi successivi, infatti, vi spiegherò molto bene come regolarizzare una "casa fantasma" in base alle norme giuridiche italiane.

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Occorrente

  • Particella catastale
  • Ddocumenti dell'immobile
  • Dichiarazioni
  • Certificato dell'ufficio tecnico comunale
  • Consulenza di un tecnico
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Innanzitutto, dovrete sapere già il tipo d'immobile per il quale andrete a preparare la documentazione occorrente. Questo è necessaria ancora prima di iniziare con l'iter burocratico vero e proprio.
La prima tipologia è quella delle "case fantasma", le quali non risultano iscritte nei registri dei fabbricati. Un altro genere è quello delle costruzioni già censite, ma che hanno subito qualche ristrutturazione non dichiarata al momento della loro conclusione.
Il proprietario di un fabbricato di tipo rurale, invece, non dovrà effettuare nessuna regolarizzazione, grazie alla particolare abitazione che possiede.

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Recatevi in un ufficio tecnico comunale oppure all'Agenzia delle Entrate presente nella vostra Provincia. Qualora non abbiate del tempo disponibile, potrete anche collegarvi direttamente al relativo sito web ufficiale.
Verificate che la particella catastale della vostra casa risulti ancora validata. Se in essa si trova un fabbricato non dichiarato, dovrete provvedere al suo accatastamento entro un certo termine. In questo modo, provvederete a regolarizzare la vostra posizione fiscale per gli anni dove non avete versato nessun genere di contributo (pregressi).

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L'accatastamento della "casa fantasma" va predisposto rivolgendosi ad un tecnico qualificato iscritto al competente albo professionale. Precisamente, dovrete fornirgli tutti i dati e illustrargli i lavori compiuti nella particella catastale.
Procedete alla firma di ogni dichiarazione e fornite puntualmente le fotocopie dei vostri documenti necessari, oltre a qualche fotografia che attesti la veridicità della costruzione. Alla conclusione della produzione documentale, saldate l'onorario del tecnico qualificato in regola.

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Se l'ufficio tecnico del vostro Comune di residenza non ha riscontrato irregolarità edilizie o urbanistiche, dovrete soltanto pagare la sanzione pecuniaria indicata dalla legge all'Agenzia delle Entrate.
Quest'ultima verrà ridotta qualora paghiate entro 60 giorni dalla ricevuta dell'avviso. Dovrete comunque anche regolarizzare la vostra posizione fiscale pregressa, risalendo fino alla data di costruzione della "casa fantasma". In questo modo, però, non si potrà andare oltre al quinto anno precedente.

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