Come redigere un contratto di collaborazione

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Quando un'azienda ha bisogno di un dipendente per un limitato periodo di tempo, viene utilizzata una forma di contratto molto vantaggiosa: il contratto di collaborazione. Questa tipologia contrattuale permette di legare il dipendente ad un limitato progetto o ad un determinato periodo di tempo, senza nessun obbligo di assunzione. Questa forma viene utilizzata molto spesso dalle aziende e permette, sopratutto ai giovani, di fare esperienza e di farsi conoscere all'interno dell'azienda. Questa guida si propone appunto di spiegarvi come redigere un contratto di collaborazione.

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Inserire i dati dei contraenti

Nella stipulazione del contratto devono essere indicati i dati fiscali dei contraenti. Per l'impresa la ragione sociale, la sede legale, la partita IVA e la sede operativa (se diversa da quella legale). Per il lavoratore, invece, basta indicare i dati anagrafici. Prima della definizione dei compiti, degli obblighi e dei diritti dei soggetti coinvolti si deve fare una premessa, di poche righe, per definire l'oggetto dell'attività e le competenze del lavoratore. La premessa costituisce una sorta di motivazione al conferimento dell'incarico.

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Disciplinare il rapporto di lavoro

In seguito vengono inseriti gli articoli che disciplinano il rapporto di lavoro e bisogna conferire l'incarico al lavoratore. Il progetto viene dettagliato in seguito in un documento che si allega all'accordo. Per l'esecuzione del progetto si deve individuare e nominare un responsabile aziendale. Facendo riferimento agli articoli di legge occorre rendere esplicito il fatto che il lavoratore svolge la propria opera autonomamente, senza alcun vincolo di subordinazione, eccetto il coordinamento con l'attività del committente.

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Stabilire la durata

A questo punto si definisce la durata del contratto per la realizzazione del progetto, salvo eventuali proroghe se il risultato non viene raggiunto per cause non imputabili al lavoratore. Un punto essenziale è la determinazione del compenso che deve essere corrisposto al soggetto incaricato e le modalità di pagamento. Tenendo presente gli articoli a tutela delle parti l'impresa committente inserisce il divieto di concorrenza alla controparte con l'obbligo di riservatezza e lealtà.

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Gestire le tutele

Per tutelare il lavoratore si fa riferimento agli articoli di legge che riguardano la sicurezza sul lavoro e gli oneri previdenziali e assistenziali a carico dell'azienda. Gli ultimi articoli riguardano la gestione delle controversie; occorre individuare il foro competente ed il trattamento dei dati personali. È importante non abusare del contratto di collaborazione, anche perché il lavoratore deve essere tutelato nella sua attività e dunque, qualora risulti indispensabile all'azienda, è bene passare ad un contratto a tempo determinato o indeterminato.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Per maggiori informazioni è bene rivolgersi ad un consulente del lavoro.

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